Radio Popolare Home
sostienici

Donald Trump non raggiunge i suoi obiettivi strategici. Gli USA appaiono ora più deboli

08 aprile 2026|Michele Migone
CONDIVIDI
Donald Trump

Le notizie della chiusura di Hormuz, pur nella loro confusione, indicano comunque quanto sia fragile l’accordo di cessate il fuoco annunciato ieri e quanto gli USA siano ancora distanti dall’aver raggiunto l’obiettivo di togliere l’arma del blocco dello stretto dalle mani del regime iraniano.
Sotto la minaccia della distruzione delle infrastrutture civili, fatta da Donald Trump, all’undicesima ora, ieri, la leadership iraniana, anche grazie a un intervento di Pechino, aveva accettato la tregua, annunciando la disponibilità a riaprire lo stretto.
Era la condizione principale richiesta da Trump, la sua exit strategy per ordinare una pausa alla guerra, per poi avviare delle trattative con il regime.

Per gli USA, sorpresi dalla capacità degli iraniani di chiuderlo dopo l’inizio delle ostilità, Hormuz era diventata – e rimane – una questione strategica. L’annuncio del nuovo blocco da parte iraniana può cambiare il corso degli eventi per come si sono sviluppati nelle ultime 24 ore, con l’annuncio della tregua.
Washington non può permettersi di lasciare il controllo dello stretto a Teheran. Sarebbe un fallimento.

Se è vero che gli USA hanno colto una vittoria tattica, come ha sbandierato il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, colpendo le strutture militari e indebolendo di molto la sua capacità bellica, è anche vero che nessuno degli obiettivi strategici dichiarati da Trump per giustificare la guerra – il nucleare e la distruzione del programma di missili balistici – sono stati raggiunti.
Inoltre, benché più debole, il regime è sopravvissuto e questa viene considerata una vittoria da parte della nuova leadership che ha preso il posto di quella eliminata.

Più in generale, gli USA hanno dimostrato di essere un fattore di instabilità internazionale, incapaci di garantire la sicurezza dei Paesi alleati nel Golfo Persico, isolati e distanti dagli europei, guidati da un uomo che minaccia la distruzione dell’altrui civiltà. Allo stato attuale, gli Stati Uniti rischiano di uscire più deboli dal punto di vista politico dalla guerra contro l’Iran di quando l’hanno iniziata.

Segui Radio Popolare su