Donald Trump cambia ancora idea: prolungata la tregua con l’Iran a poche ore dalla scadenza

Barack Obama ci aveva messo due anni ad arrivare all’accordo sul nucleare iraniano. Donald Trump ci vorrebbe mettere qualche giorno, costellato peraltro di dichiarazioni contraddittorie. Qualche minuto prima aveva detto di aspettarsi di dover bombardare l’Iran. Qualche minuto dopo, ha annunciato che avrebbe esteso il cessate il fuoco fino a quando i negoziatori iraniani non presenteranno una proposta di pace. Così ieri, Trump ha appunto messo fine a una nuova, convulsa giornata politica e diplomatica. La partenza per i negoziati di Islamabad del vicepresidente JD Vance è stata sospesa e non si sa se ci sarà. Gli iraniani non hanno reagito bene all’annuncio di Trump. Secondo un consigliere personale di Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, il presidente americano prende tempo in vista di un nuovo attacco. «Parla troppo», dicono i leader delle Guardie della Rivoluzione Islamica, riferendosi alla raffica di dichiarazioni di Trump. Il persistere del blocco americano a Hormuz viene del resto considerato un atto di guerra, alla stregua di un bombardamento. Trump spiega l’estensione della tregua col fatto che gliel’ha chiesto Shehbaz Sharif, primo ministro del Pakistan, Paese negoziatore, e con il fatto che ci sarebbe una grave spaccatura all’interno del governo iraniano. È vero che, secondo diversi analisti, ci sono posizioni diverse nella leadership iraniana. L’ala politica sarebbe più disponibile all’intesa, avversata, invece, dalle Guardie della Rivoluzione. D’altra parte, l’annuncio di Trump rivela le difficoltà americane. L’ultima cosa che l’amministrazione vuole è riprendere le operazioni militari, che hanno dato un duro colpo all’economia americana e minato la sua credibilità politica e diplomatica. Questo rafforza la posizione e le richieste dell’Iran. Quindi, si prosegue senza un chiaro obiettivo in vista, senza una tempistica, nel mezzo di annunci e dichiarazioni sempre più confusi e contraddittori di Donald Trump.
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