Radio Popolare Home
sostienici

Dl sicurezza, Mattarella avverte: così non lo firmo

20 aprile 2026|Alessandro Principe
CONDIVIDI
Mattarella Sicurezza ANSA

Il decreto sicurezza potrebbe essere fermato dal presidente della Repubblica. La norma che prevede un incentivo agli avvocati che riescono a concludere una pratica di rimpatrio volontario di migranti è incostituzionale. Mattarella oggi ha voluto farlo sapere. Questo costringe la destra a una correzione: ma i tempi sono strettissimi.

Il Capo dello Stato lo ha fatto sapere in modo molto chiaro. Quella norma, di fatto una spinta alla remigrazione, non passerebbe il vaglio di costituzionalità. Dare un incentivo agli avvocati che riescono a concludere una procedura di rimpatrio di un migrante proprio assistito è contrario al diritto di difesa che la Costituzione riconosce a tutti. E quindi, se non verrà cambiata, il decreto potrebbe non riceve il via libera del Colle.

La notizia è stata fatta trapelare tramite l’agenzia Ansa: non una nota ufficiale ma certo molto più di una moral suasion silenziosa. Appena si è diffusa le opposizioni alla Camera hanno chiesto che venisse sospesa la seduta. Per il governo è un grosso problema perché il decreto decade il 25 aprile e va quindi approvato in pochissimi giorni. Se ci fosse una modifica dovrebbe tornare in Senato con il rischio – per la destra – di non riuscire a convertirlo in legge nei tempi previsti, pena la decadenza.

Contro la norma si erano espressi in questi giorni giuristi, avvocati, magistrati, oltre alla stessa opposizione. Si era ipotizzato un ordine del giorno che prevedesse una correzione in un secondo momento, dopo l’approvazione. Una specie di promessa che a Mattarella non basta. La norma va corretta adesso. E quindi cosa succede ora? Meloni si trova di fronte alla decisione: andare avanti e scontrarsi con il Quirinale. O correggere il testo, tornare al Senato e tentare il rush finale sul filo di lana.

Segui Radio Popolare su