A Milano il sudario con 18.457 nomi di bambini palestinesi uccisi da Israele
05 giugno 2026|Matteo Lefons
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Ahmed Hani, Ibrahim Bilal. Sono solo gli ultimi due nomi scritti sul sudario arrivato in piazza del Duomo. Si sono riuniti più di cinquecento manifestanti per celebrarlo e sorreggerlo. Sopra ci sono 18.457 nomi, nomi di bambini uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 al 31 luglio 2025. La lista non è completa perché nella striscia i bambini hanno continuato a morire, ma il sudario resta un simbolo significativo del genocidio. Simbolo che è nato lo scorso ottobre dopo la partita giocata a Udine tra Italia e Israele e che ha girato più di trenta piazze da allora. C’è commozione e silenzio in piazza del Duomo, tra le bandiere e i cartelli a sostegno della causa palestinese. Prima di srotolare il sudario, i manifestanti si sono messi in piedi a due metri di distanza l’uno dall’altro. In silenzio. Lo fanno tutti i giorni il presidio davanti al Duomo. Oggi, però, ha un sapore diverso perché accompagnato dalle vittime, dai bambini uccisi. Poi il sudario è stato srotolato, sembrava non finire mai, 27 metri di nomi. Sono state recitate poesie di autori palestinesi, oltre a qualche canto. Infine, il corteo. Centinaia di persone hanno trasportato il telo fino a piazza Cairoli. Per tenere viva la memoria delle vittime che non hanno fatto in tempo a vivere.
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