Approfondimenti

Diario della settimana 26 maggio – 1 giugno 1968

copertina 1968

“SESSANTOTTO” è la rubrica quotidiana di Radio Popolare, a cura di Gianpiero Kesten, sul 1968, l’anno che ha cambiato il mondo.

Questa è la versione per il sito a cura di Filippo Robbioni.

SABATO 26 MAGGIO

– Il discorso di Charles de Gaulle del giorno precedente si rivela un fallimento. Il governo è disorientato, la benzina, già razionata nel paese, verrà distribuita solo in casi di emergenza. A Grenelle i sindacati cercano accordi con i rappresentanti dei sindacati e del governo

– I disordini cominciata timidamente il giorno precedente nel Nord Europa esplodono con tre ore di battaglia tra studenti e polizia a Stoccolma. Dopo aver tentato un corteo fino al Palazzo Reale gli studenti improvvisano un sit-in al centro della città che viene attaccato da ingenti forze di polizia

– Quinto giorno consecutivo di manifestazioni anti israeliane e scontri nella Striscia di Gaza. Di fronte a un blocco stradale un civile israeliano apre il fuoco ferendo cinque studentesse. Al-Fatah rivendica l’uccisone o il ferimento di centoventi soldati israeliani

– Muore nel penitenziario dello Stato di Washington a Walla Walla Little Willie John, trentenne cantante americano di R&B, la causa ufficiale della morte è un attacco di cuore

– L’edizione del 1968 del Monterey International Pop Festival viene cancellata su pressioni delle autorità locali e della cittadinanza. In compenso viene pubblicato un documentario sul Festival utilizzando scene dei concerti dell’anno precedente

DOMENICA 27 MAGGIO

– Nuovo sgombero all’Università Cattolica di Milano. Dopo essere stata vittima di un tentativo di irruzione fascista. Nel pomeriggio verrà nuovamente rioccupata

– In Francia è già pronta la bozza di accordo in seguito agli scioperi. Le conquiste sindacali sono piuttosto limitate e nel corso della stessa giornata le assemblee delle fabbriche occupate bocciano il progetto e votano il proseguimento della lotta

– Ad Aquisgrana vanno a processo nove imputati accusati di aver messo in commercio farmaci a base di Talidomide senza sufficiente sperimentazione e nonostante i dubbi di numerosi medici. Altri paesi come Inghilterra e Svizzera dopo aver acquistato la licenza provarono la totale innocuità di questo farmaco, nonostante non fosse mai stato sperimentato su animali in stato di gravidanza.

La Talidomide fu commercializzata per la prima volta nel 1957 nella Germania Ovest con il nome di Contergan. La casa farmaceutica tedesca Chemie Grunenthal aveva sviluppato questo farmaco principalmente come sedativo e ipnotico usato per curare ansia, tensione, insonnia e gastrite e veniva somministrato anche ai militari in guerra successivamente verrà usato principalmente per alleviare la nausea mattutina nelle donne in gravidanza. Divenne farmaco da banco in Germania Ovest il primo di ottobre del 1957, poco dopo l’inizio delle vendite tra cinquemila e settemila bambini nacquero con focomelia.

In tutto il mondo sono stati segnalati circa diecimila casi di neonati con malformazioni dovute a questo farmaco. Solo nel 1961 il dott. William McBride e il dott. Widukind Lenz resero pubblici i primi casi di anormalità fetali collegabili alla Talidomide riprendendo anche i dati dimenticati del 1957 e in tutto vennero riportati millecinquecento casi dal 1957 al 1961.

Dal 5 ottobre 2009 lo Stato Italiano riconosce un’indennità mensile alle vittime della Talidomide nati tra il 1959 e il 1965, il 20 agosto del 2016 il Parlamento Italiano ha approvato una legge strutturata come una proroga della precedente fissando un limite massimo di dieci anni per chiedere l’indennizzo, il 17 ottobre 2017 con sette mesi di ritardo rispetto alla previsione, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato il Decreto per sbloccare gli indennizzi dando la possibilità di fare domanda anche alle vittime nate nel 1958 e nel 1966 oltre a soggetti che presentano malformazioni compatibili con la Sindrome da Talidomide

Thalidomide

LUNEDÌ 28 MAGGIO

– A Milano come in tutta Italia continua il rapido avvicendarsi di occupazioni e contro-occupazioni nelle Università. A Milano dopo una serie di trattative con il Rettore gli studenti sgomberano il Rettorato del Politecnico di Milano che però viene subito occupato dai fascisti, la polizia impedisce al movimento di liberare l’edificio che sarà ancora una volta occupato poco dopo essere stato abbandonato dai fascisti. A Roma tre professori vengono accusati di apologia di reato perché avevano sottoscritto una deliberazione favorevole al Movimento Studentesco affissa in Facoltà

– In Francia François Mitterrand della Federazione della Sinistra Democratica e Socialista dichiara che non c’è più uno Stato dicendosi pronto a formare un nuovo governo alternativo presieduto da Mendes France ma il PCF si dissocia, la CTG invece convoca una manifestazione a Parigi per il giorno seguente

– Nuova rivolta a Louisville, nel Kentucky, provocata dalla riassunzione di un agente precedentemente sospeso per maltrattamento nei confronti di detenuti e fermati afroamericani. La polizia risponde con le armi agli incidenti e ai saccheggi dei rivoltosi. Dopo gli scontri la città di Louisville non si riprenderà mai più. Moltissimi degli edifici commerciali saccheggiati e distrutti durante la rivolta rimarranno abbandonati per anni

– La precisazione di Elena, nostra ascoltatrice, in merito alla puntata di “Sessantotto” del 29 aprile sull’Alfa Sud

MARTEDÌ 29 MAGGIO

– Con l’occupazione dell’Università Statale di Milano si può dire che la città è al completo, infatti tutte le quattro Università della città sono controllate dagli studenti. Anche il Magistero di Roma viene occupato

– In Francia la situazione continua a crescere, mezzo milione di persone partecipa alla manifestazione alla manifestazione di Parigi. Charles de Gaulle scompare per ventiquattro ore, posticipa una riunione del Consiglio dei Ministri e porta via tutti i documenti personali dal Palazzo dell’Eliseo. De Gaulle sta andando ad incontrare il generale Massu a Baden-Baden, suo acerrimo nemico, comandante del Corpo di Occupazione e l’unico di cui il Governo si fidi in caso di prove di forza. Tornato a Parigi riprende l’iniziativa decretando il 30 maggio lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale

– In Germania avviene l’ultima discussione al Bundenstag sulle Leggi Eccezionali, nove università vengono chiuse e decine di facoltà occupate. Scontri a Monaco, Amburgo, Berlino e altre città

– Dopo gli scontri di Louisville in Kentucky due cittadini afroamericani vengono uccisi dalla polizia aumentando ancor di più i disordini

– Continua il coprifuoco a Gaza nel tentativo di limitare le manifestazioni e gli scontri con le truppe di occupazione israeliane

– Elio Petri vince con “A ciascuno il suo” il Premio Cinematografico di San Fedele

– Jacques Tati riceve il Premio della cinematografia francese con “Play Time”

https://www.youtube.com/watch?v=H8_l_qBKl8o

MERCOLEDÌ 30 MAGGIO

– Dopo essere scomparso per ventiquattro ore Charles de Gaulle parla alla radio con un discorso molto duro in cui rifiuta di dimettersi nonostante i consigli di Pompidou, indice nuove elezioni per il 2 Giugno, scioglie l’Assemblea Nazionale e minaccia di dichiarare lo stato di emergenza. I partiti di opposizione accettano l’appelli per le elezioni. Il politico francese Charles Pasqua organizza una contro-dimostrazione di sostegno nei confronti del Presidente de Gaulle con almeno trecentomila sostenitori gollisti, forse un milione, che marciano lungo gli Champs-Elysées a Parigi

– A Pisa vengono assolti Di Donato e Carpi imputi per le occupazioni di gennaio perché il fatto non costituisce reato

– La Germania Ovest promulga le controverse Leggi di Emergenza autorizzando il Governo a revocare le libertà civili durante un’ipotetica crisi nazionale. Le leggi vengono approvate dalla prima grande coalizione tra il Partito Socialdemocratico Tedesco e l’Unione Democratica Cristiana della Germania. I primi piani per la legislazione di emergenza erano stati presentati dal Ministero degli Interni nel 1958, altri nel 1960 e nel 1963. Queste bozze includevano un’estensione del potere dell’esecutivo, tuttavia non hanno mai ottenuto la maggioranza dei voti richiesti per essere accettati, più tardi la grande coalizione avrebbe avuto la maggioranza necessaria e avrebbe considerato le Leggi di Emergenza assolutamente necessarie. L’obiettivo principale era prevenire qualsiasi abuso delle leggi come durante la Repubblica di Weimar

– Antonin Novotny viene espulso da Comitato Centrale del PCC e sospeso con altri sei dirigenti dell’era stalinista, fino a che non sarà chiarito il loro ruolo nei processi politici degli anni cinquanta

Antonin Novotny

– McCarthy vince le primarie nell’Oregon per il Partito Democratico riaprendo così il confronto con Robert Kennedy

GIOVEDÌ 31 MAGGIO

– A Roma una manifestazione del movimento a sostegno del maggio francese viene repressa dalla polizia davanti all’Ambasciata di Francia a Piazza Farnese con violente cariche che si esauriscono in tarda serata, il bilancio è di ventiquattro feriti, quattro arresti e cinquanta fermati

– In Francia torna la benzina nelle stazioni di servizio e la stampa riferisce di carri armati che convergono sulla capitale e che le unità armate si raggruppano nei Campi di Frileuse. La polizia e l’esercito nel frattempo stanno riprendendo il controllo dei ripetitori e dei trasmettitori che erano stati occupati. In tutta la Francia le manifestazioni golliste si scontrano con i gruppi di sinistra intanto Pompidou forma un nuovo Governo

– In Italia i sindacati firmano con la Fiat l’accordo sull’orario di quarantacinque ore settimanali e sui cottimi

– Scontri studenteschi anche in Senegal dove viene dichiarato lo stato di emergenza in seguito alle manifestazioni e alla rivolta degli studenti

– Il racconto di Mauro, ascoltatore di “sessantotto”

VENERDÌ 1 GIUGNO

– Viene occupata la Città Universitaria a Roma e seguono alcuni scontri tra studenti e fascisti con la polizia che circonda l’Ateneo

– A Torino dopo un comizio del PSIUP un corteo attacca la fabbrica “Grandi Motori” della Fiat e si scontra con la polizia davanti alla sede del quotidiano La Stampa

– Manifestazioni studentesche di solidarietà nei confronti della Francia in tutta Italia

– A Pisa inizia il processo contro trentaquattro studenti per una manifestazione alla stazione ferroviaria che si era tenuta il 15 marzo ma nonostante questo le manifestazioni continuano

– L’Austria diventa la prima Nazione occidentale ad acquistare gas naturale dall’Unione Sovietica firmando un contratto di affitto a lungo termine per tutta l’estensione di un oleodotto che parte da Bratislava

– In Italia il Partito Socialista decide di non formare una nuova coalizione con i Democristiani

– Parte il “Sunday Times Golden Globe Race”, una regata intorno al mondo che parte dall’Isola Irlandese di Kilronan

– Muore Helen Keller all’età di ottantasette anni, autrice americana, attivista politica e docente è stata la prima persona sordo-cieca a conseguire un diploma di laurea. La storia di come la sua insegnante Anne Sullivan rompe l’isolamento imposto da una quasi totale mancanza di linguaggio permettendo alla ragazza di sbocciare mentre imparava a comunicare è diventata ampiamente nota attraverso le drammatiche rappresentazioni del film “The Miracle Worker”.

Il suo luogo di nascita Tuscumbia in Alabama è ora un museo e sponsorizza un “Helen Keller Day annuale”, il 27 di giugno, giorno del suo compleanno, è ricordato come l’Helen Keller Day nello Stato Americano della Pennsylvania ed è stato autorizzato a livello federale dalla proclamazione presidenziale di Jimmy Carter nel 1980, il centesimo anniversario della sua nascita. Autrice prolifica che ha sempre difeso le proprie posizioni in modo schietto e chiaro, membro del Partito Socialista d’America dei Lavoratori Industriali del Mondo ha condotto una campagna per il suffragio femminile, per i diritti dei lavoratori, per il socialismo, l’antimilitarismo e altre cause che si muovevano in questa direzione.

Helen Keller è stata inserita nell’Alabama Women’s Hall of Fame nel 1971. L’autrice ha dimostrato al mondo che le persone sorde possono imparare a comunicare e che possono sopravvivere nel mondo degli udenti, e ha anche insegnato che le persone non udenti sono in grado di fare cose che le persone possono ascoltare ed è sicuramente un modello per i sordi del mondo

  • Autore articolo
    Filippo Robbioni
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    Il prossimo 18 gennaio la Filarmonica del Teatro alla Scala terrà una Prova Aperta straordinaria il cui ricavato andrà alla Fondazione "Giulia Cecchettin" per i progetti di educazione all’affettività realizzati dalla Fondazione, in risposta all’emergenza della violenza di genere. Sul podio ci sarà il maestro Riccardo Chailly, al pianoforte Alexandre Kantorow, con un programma che comprenderà opere di Sergei Prokof'ev e di Petr Il'ic Čajkovskij. Le Prove Aperte della Filarmonica della Scala sono ormai una vera stagione musicale che ogni anno permette al pubblico di assistere alla messa a punto di grandi concerti a prezzi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a importanti progetti nel campo del sociale. In 14 edizioni ne sono state realizzate 74, con la partecipazione di quasi 138.000 spettatori che hanno permesso di raccogliere oltre 1 milione e 700 mila euro. Dal 2010 l’iniziativa ha sostenuto 58 associazioni. Quattro appuntamenti in abbonamento, dal 22 febbraio al 25 ottobre 2026, che anticipano i rispettivi concerti della stagione dell’orchestra Filarmonica della Scala e raccolgono fondi per altrettanti progetti di associazioni non profit milanesi. Il ciclo di quest’anno è dedicato a enti del Terzo Settore che a Milano realizzano progetti finalizzati al contrasto alla povertà educativa, oltre alla già citata Prova Aperta inaugurale dedicata appunto alla Fondazione "Giulia Cecchettin". Ira Rubini ha intervistato Daria Fallido sulle attività della Fondazione Giulia Cecchettin.

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    Cult - 13-01-2026

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    Pubblica di martedì 13/01/2026

    «Milano è un contesto mafioso, né più né meno di come può esserlo la Calabria». Sono le parole della procuratrice aggiunta di Milano, Alessandra Cerreti, pronunciate durante la requisitoria al processo Hydra. Ieri c'è stata la prima sentenza per una settantina di imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Tra i condannati (Mariano Rosi, Filippo Crea, Giuseppe Fidanzati e altri), stando all’inchiesta della Procura di Milano ci sono figure di primo piano del crimine organizzato in Lombardia. L’inchiesta Hydra - che ha portato al processo - ha messo in luce “un sistema mafioso lombardo”, un’alleanza tra esponenti di ‘ndrangheta, cosa nostra e camorra. Un sistema per compiere dalle rapine alle truffe, dal riciclaggio di denaro alle intestazioni fittizie di beni, fino alle false fatturazioni, alle estorsioni. Tra i reati contestati c'è anche il traffico di droga e di armi. Pubblica ha ospitato lo storico Enzo Ciconte e il ricercatore dell’università Statale di Milano, Andrea Carnì, autore di un importante libro per la conoscenza del fenomeno mafioso in Lombardia uscito in questi ultimi mesi dal titolo «Mafia ed economia. Il rischio criminale in Lombardia» (Futura 2025).

    Pubblica - 13-01-2026

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    A come America di martedì 13/01/2026

    A cura di Roberto Festa con Fabrizio Tonello

    A come Atlante – Geopolitica e materie prime - 13-01-2026

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    A come America di martedì 13/01/2026

    Donald Trump e la svolta conservatrice della democrazia USA. A cura di Roberto Festa e Fabrizio Tonello.

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    GIANNI BIONDILLO - MM MILANO'S MOVIES

    GIANNI BIONDILLO - MM MILANO'S MOVIES - presentato da Barbara Sorrentini

    Note dell’autore - 13-01-2026

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    In tenda per difendere la sanità pubblica. La storia di Piero Castrataro, sindaco di Isernia

    Il sindaco di Isernia Piero Castrataro dorme dal 26 dicembre scorso in tenda, accampato davanti all’ospedale cittadino Ferdinando Veneziale. La protesta serve a chiedere risorse e iniziative alla regione Molise per rilanciare la struttura, visto che la desertificazione sanitaria avanza senza ostacoli. Secondo la pianta organica, al pronto soccorso dovrebbero esserci tredici medici. Invece ce ne sono solo quattro. In radiologia tre su dodici. L'ortopedia è al lumicino, altri reparti vanno a singhiozzo. Per mancanza di monitor funzionanti, solo cinque letti di cardiologia su dieci sono attivi. In queste condizioni, il ricorso ai gettonisti è quasi obbligatorio. Castracaro insiste e dice che finché non avrà risposte chiare non mollerà. La situazione in regione è peggiorata nel corso degli anni. La rete ospedaliera nel 2009 aveva quasi 1.800 posti letto e ora sono mille. Il peso della sanità privata invece si è moltiplicato: nel 2009 le imprese avevano il 10% dei posti letto, oggi circa il 40%. Mentre i cittadini vedevano sparire i reparti pubblici la sanità accreditata remunerata con soldi statali ha prosperato. Un piccolo (grande) esempio di come il servizio sanitario nazionale, introdotto in Italia nel 1978 dall’allora ministra della salute Tina Anselmi, si stia progressivamente sgretolando, a nord così come a sud. L'intervista di Cinzia Poli e Alessandro Braga al sindaco Piero Castrataro.

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    Sguardi, opinioni, vite, dialoghi al microfono. Condotta da Massimo Bacchetta, in redazione Luisa Nannipieri.

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    I fatti del giorno analizzati dai nostri esperti, da studiose e studiosi. I protagonisti dell'attualità intervistati dai nostri conduttori.

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    Lombardia: ‘Ndrangheta, Mafia e Camorra alleate per gli affari. 62 persone condannate

    Sono arrivate 62 condanne nel processo sull’alleanza mafiosa lombarda Hydra. Il gup di Milano Emanuele Mancini ha condannato con rito abbreviato 62 imputati dei 78 rinviati a giudizio a pene fino a 16 anni di reclusione, quasi cinque secoli totali di carcere. 24 le condanne per 416 bis, associazione mafiosa. Accolta la tesi dei pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane: in Lombardia c’è stata un'alleanza tra ‘ndrangheta, mafia e camorra in nome degli affari. Le tre organizzazioni criminali, come emerso dalle indagini, avevano capito che in Lombardia senza farsi la guerra c’è spazio per tutti. Il giudice, che ha letto la sentenza nell'aula bunker del carcere di Opera, ha riconosciuto la contestazione principale della Procura diretta da Marcello Viola, ovvero l'associazione mafiosa "costituita da appartenenti alle tre diverse organizzazioni" criminali. In Lombardia le tre mafie avevano deciso di mettersi insieme, ciascuna con la propria specificità, per fare business, “autorizzate dalle case madri a spendere il brand criminale di Cosa Nostra, della Camorra o della ‘Ndrangheta” ha detto la pm Cerreti durante la requisitoria. “So che può dare fastidio a qualcuno, ma Milano è un contesto mafioso né più né meno di come può esserlo la Calabria. Fin quando non avremo consapevolezza, non faremo passi avanti”. Dell’importanza di questa inchiesta, Hydra, Roberto Maggioni ne ha parlato con Andrea Carni, ricercatore, che insieme a Nando dalla Chiesa ha scritto il libro “Mafia ed economia. Il rischio criminale in Lombardia”.

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