Radio Popolare Home
sostienici

Dialog, il club segreto del fondatore di Palantir Peter Thiel, che riunisce miliardari, senatori e generali della NATO

18 giugno 2026|Marco Schiaffino
CONDIVIDI
Peter Thiel

Una società segreta che non è più così segreta. Stiamo parlando di Dialog, una sorta di club esclusivo nato nel 2006 su iniziativa di Peter Thiel, il miliardario fondatore di Palantir. Negli ultimi 20 anni, di questa organizzazione non si è saputo praticamente nulla. L’accesso a Dialog era estremamente selezionato e avveniva sulla base di inviti personali. Gli incontri, annuali, avvenivano rigorosamente a porte chiuse e le poche notizie filtrate confermavano l’assoluto riserbo a cui è tenuta la stretta cerchia di partecipanti.

A svelare il dietro le quinte di Dialog è adesso un’inchiesta di Wired, che ha potuto visionare il contenuto di un database rintracciato dall’hacker svizzera Maia arson crimew. Al suo interno, l’elenco completo (e i contatti) degli appartenenti alla società segreta di Peter Thiel. Tra loro ci sono manager del settore delle big tech, diplomatici, politici e figure di spicco del panorama della destra statunitense e internazionale. Tra questi l’ex governatore della Federal Reserve Kevin Warsh, il generale Alexus Grynkewich, comandante supremo della NATO in Europa (SACEUR) e capo dello US European Command, il segretario del tesoro Scott Bessent, il senatore Ted Cruz, l’economista e premio Nobel Roger Myerson.

Tra i 222 nominativi compaiono anche miliardari attivi in hedge fund e private equity, funzionari stranieri, attori televisivi, autori di bestseller e leader religiosi.

Oltre ai nomi e ai contatti dei partecipanti, l’archivio contiene anche informazioni riguardo le attività di Dialog e i temi che vengono trattati nel corso degli incontri. Tra questi interventi che hanno titoli come “Tornare al nucleare”, “navigare la terza guerra mondiale”, “tecnologie sul campo di battaglia” e, addirittura, “come costruire una setta”.

La partecipazione agli eventi non era solo ristretta, ma piuttosto costosa: come era già emerso nel 2022 in seguito a una condivisione involontaria di informazioni online, il biglietto ha un costo che si aggira intorno ai 16.000 dollari.

L’intera vicenda ha del paradossale. Prima di tutto per come Maia arson crimew è riuscita a mettere le mani sulle informazioni. Il database con l’elenco dei membri di Dialog era infatti contenuto nel codice sorgente del sito web dialog.org, senza alcuna protezione.

Dal patron di Palantir, società che fornisce strumenti di sorveglianza e spionaggio al governo degli Stati Uniti con appalti da miliardi di dollari, ci si aspetterebbe un livello di sicurezza ben più elevato.

Non solo: dal codice esaminato emerge come a Dialog sia collegata una sorta di applicazione per appuntamenti romantici. In pratica, una sorta di Tinder per miliardari promosso con lo slogan “relazioni che contano, per persone eccezionali”.

Nessuna delle persone coinvolte, contattate dai giornalisti di Wired, ha rilasciato commenti sulla vicenda.

Segui Radio Popolare su