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David: miglior film “Le città di pianura”. Dal palco gli artisti premiati parlano dei tagli al cinema e di Gaza

07 maggio 2026|Barbara Sorrentini
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Aurora Quattrocchi riceve il premio da Raoul Bova per il film "Gioia mia"

Sulle spillette indossate dagli artisti c’è scritto “Non c’è Italia senza cinema” e i colori sono quelli della bandiera italiana che con la scritta nera richiamano la bandiera palestinese. Sarà casuale? Chissà, ma il pensiero di quello che sta succedendo a Gaza è costante nelle parole dei premiati. Il tema più sentito è quello dei tagli al cinema, con l’incoerenza nelle scelte dei film da finanziare. “Le città di pianura” ha vinto il David di Donatello 2026 e il regista Francesco Sossai ha ricevuto premi anche per la miglior regia, sceneggiatura originale, attore Sergio Romano, più altri quattro, tra le sedici candidature. Matilda De Angelis, miglior attrice non protagonista per “Fuori” di Mario Martone, ricorda che il cinema sta vivendo un impoverimento e i tagli stanno umiliando un’intera categoria. Gli scenografi della “Città proibita” di Gabriele Mainetti, ricevendo il David si esprimono contro la guerra e per la Palestina. Lino Musella, miglior attore non protagonista per il film “Nonostante” di Valerio Mastandrea dice che il cinema può essere una minaccia per gli autocrati e i fascisti ed esprime un pensiero per gli arrestati della Sumud Flotilla. La miglior attrice è Aurora Quattrocchi con “Gioia mia”, la più anziana tra le candidate, in un confronto generazionale con il nipote, in un paesino della Sicilia. Tre David per “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini, tra cui sceneggiatura e Premio Giovani David alla Carriera a Bruno Bozzetto, Gianni Amelio e Vittorio Storaro. Il miglior cortometraggio “Everyday in Gaza” è stato girato nella Striscia di Gaza da Omar Rammal.

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