Radio Popolare Home
sostienici

America Latina. Destabilizzare i governi di sinistra: al centro del complotto Trump, Milei e politici legato al narcotraffico

06 maggio 2026|Andrea Cegna
CONDIVIDI
Hondurasgate

“Hondurasgate” è l’inchiesta pubblicata da Canal Red, il progetto di informazione spagnolo fondato da Pablo Iglesias dopo il suo addio a Podemos, e firmata dalla giornalista Valeria Duarte Galleguillos.
Canal Red, assieme alla pagina Diario Red e hondurasgate.ch, ha diffuso una serie di audio attribuiti all’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández – condannato da un tribunale di New York a 24 anni di carcere per narcotraffico e graziato da Trump.
Hernández è la figura chiave di questa inchiesta giornalistica: attorno a lui si delineerebbe una rete di intrecci tra potere politico, destra radicale, ed economie legali e illegali.
Stando agli audio questa struttura opera su più livelli: politico, mediatico ma anche attraverso canali legati al narcotraffico.
Compare anche il nome di Donald Trump, alleato storico di Hernández.
Ed è proprio qui che l’inchiesta si allarga: secondo le registrazioni, esiste una rete internazionale legata all’area trumpiana, con il coinvolgimento anche del governo argentino di Javier Milei e fa riferimenti al premier israeliano Netanyahu. E spiegherebbe la grazia di Trump all’ex presidente del’Honduras.
Una rete che si muove con strumenti concreti: campagne mediatiche, disinformazione, strutture digitali costruite negli Stati Uniti per colpire governi progressisti, in particolare quelli di Gustavo Petro in Colombia e Claudia Sheinbaum in Messico.
Dopo aver visionato il materiale di Canal Red, il quotidiano argentino Página/12 parla apertamente di una rete internazionale orientata a destabilizzare governi progressisti in America Latina.
Negli audio si farebbe riferimento anche a finanziamenti, supporto tecnologico e a un intreccio tra interessi geopolitici e strumenti operativi, con il narcotraffico all’interno dell’ecosistema.
Infine, emergono anche riferimenti a pressioni e minacce contro figure istituzionali honduregne, dentro una dinamica che toccherebbe direttamente gli equilibri politici interni.
L’ “Hondurasgate” – se le prove troveranno riscontri – promette di riscrivere la narrazione dei rapporti tra politica, potere e crimine organizzato nel continente americano.

Segui Radio Popolare su