Radio Popolare Home
sostienici

Da Frank-n-Furter a Pennywise l’addio a Tim Curry

27 agosto 2026|Barbara Sorrentini
CONDIVIDI
Tim Curry WIKIPEDIA

La prima immagine che viene in mente pensando a Tim Curry è quella di Frank-n-Furter, lo scienziato folle e ribelle di “Rocky Horror Picture Show”, nel musical di Jim Sharman. Era il 1975 e dopo qualche esperienza teatrale in Inghilterra Tim Curry fu scritturato per quel ruolo, già suo sul palco, provocatorio, nei panni di un transessuale, che cantando e ballando costruiva una bizzarra creatura adatta a soddisfare i suoi desideri più sfrenati. Nel film c’è anche una giovanissima Susan Sarandon agli esordi, che ieri ha salutato Tim con un post struggente, che chiede riparo in quel castello horror durante una notte di pioggia. Nato nel 1946 nella contea del Cheshire, da un cappellano metodista inglese, dopo essersi laureato a Cambridge e in arte drammatica a Birmingham Curry è entrato a far parte della Royal Shakespeare Company. Vinse molti premi sia per il teatro che per il cinema e nonostante il suo volto sia rimasto legato a Frank-n-Furter l’attore britannico interpretò tantissimi altri ruoli. Il più famoso è il pagliaccio di “It”, anche questo entrato nell’immaginario di generazioni di ragazzini e della cultura pop, tratto dal romanzo di Stephen King. Il suo Pennywise ha creato traumi a più generazioni, a partire dal 1990 con la miniserie diretta Tommy Lee Wallce. Tra i tanti film interpretati da Tim Curry ci sono: “Caccia a ottobre rosso”, “Mamma ho perso l’aereo”, “Legend” di Ridley Scott. “Kinsey”, “La famiglia Adams”. E poi ha preso parte a a tante serie tv, tra cui “Detective Monk” e “Criminal Minds”.Tra le tante cose che ci ha lasciato questo straordinario attore di tradizione britannica, capace di fare tutto, è il terrore per i pagliacci.

Segui Radio Popolare su