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Colpevoli di antifascismo. A Lecco denunciati gli attivisti che hanno contestato i neofascisti.

17 luglio 2026|Alessandro Braga
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Colpevoli di antifascismo. A Lecco denunciati gli attivisti che hanno contestato i neofascisti.

Multati per aver espresso il proprio antifascismo. A Lecco la questura ha notificato oltre 30 sanzioni ad attivisti e cittadini che il 27 aprile hanno protestato pacificamente contro l’omaggio ai militari repubblichini organizzato da gruppi neofascisti. La loro colpa? Quella di aver manifestato contro una celebrazione neofascista. I fatti risalgono appunto al 27 aprile scorso quando una trentina di militanti di gruppi di estrema destra viene scortato da un fitto cordone di polizia e carabinieri nei pressi dello stadio di Lecco dove il 28 aprile del 1945 è stato fucilato un gruppo di repubblichini, che negli anni precedenti erano diventati noti per le operazioni di rastrellamento condotte insieme a SS e Wehrmacht, a cui facevano da apripista, e sono state responsabili della cattura e dell’omicidio di centinaia di partigiani. L’episodio più noto, cruento e vile, quando, mentre nelle vie della città si combatteva, i repubblichini spararono e uccisero dei partigiani che avevano issato bandiera bianca. Da qualche anno a questa parte i nostalgici del ventennio hanno preso l’anniversario come una sorta di momento di rivendicazione politica, celebrando e ricordando i gerarchi fucilati. Cosa che hanno fatto anche quest’anno. Ma nei pressi dello stadio sono arrivati in contemporanea anche i militanti antifascisti, che con slogan, coperchi e fischietti, in maniera completamente pacifica, hanno provato a impedire la celebrazione. Ora, in nome del decreto sicurezza del governo, rischiano una multa salatissima.

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