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Chiamata per il campo progressista: come capitalizzare la maggioranza del NO

24 marzo 2026|Cinzia Poli
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Chiamata per il campo progressista: come capitalizzare la maggioranza del NO

“Siamo consapevoli che dentro quei 14 milioni e passa di voti c’è un pezzo di elettorato che non è detto tornerà a votare e a noi questa consapevolezza è una chiamata di responsabilità”, commenta Chiara Braga, Capogruppo del PD alla Camera che rivendica la vocazione testardamente unitaria del partito. “E’ una grande chiamata di responsabilità tocca a noi organizzare questa speranza che segna il voto per costruire un’alternativa convincente”. “Non partiamo da zero in questi anni abbiamo condiviso tanti temi: salario minimo, sanità pubblica, congedo paritario, riduzione orario di lavoro, transizione energetica. Partiamo da lì”. Con tempi e modi da definire ancora.

Risponde Alessandra Maiorino, Senatrice del Movimento CinqueStelle: “Noi stiamo proponendo 100 punti di ascolto per raccogliere le proposte di chiunque voglia dare il suo contributo politico a una idea di Paese diversa da quella rappresentata oggi. Le sfide che abbiamo di fronte sono epocali”. Da aprile li vedremo in giro. Il voto in Lombardia secondo l’analisi di Roberto Maggioni, tra centri urbani e provincia divisi, ma comunque il No raccoglie un milione di voti in più di quanti raccolti dall’alleanza centrosinistra-M5S alle ultime regionali del 2023.

E poi Milano con il commento di Alessandro Capelli, Segretario del Partito Democratico Milano Metropolitana, dove il NO è maggioranza ancora più grande dei voti del centrosinistra (lo è anche a Sesto san Giovanni, Cinisello Balsamo e altre luoghi dove invece governa la destra): “Quello che ci dice questo voto è che esiste un popolo della Costituzione che evidentemente non si sente nelle discussioni tattiche dei partiti e delle alleanze. Nella società c’è l’evidenza di una parte ampia del paese che ha bisogno di una rappresentanza chiara e alternativa”. Per Milano? “Dal 18 aprile parte il confronto pubblico sulle prossime elezioni, dall’estate poi con una coalizione larga, civica e sociale, affronteremo la questione primarie”.


Il servizio di Roberto Maggioni:

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