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Campo largo: e se il candidato fosse Bersani?

06 agosto 2026|Luigi Ambrosio
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Pierluigi Bersani

E se fosse Pierluigi Bersani? È un po’ un desiderio di chi vorrebbe evitare le primarie del campo largo, dove il rischio di farsi male è molto alto a questo punto. È un po’ un sogno di mezza estate. Il nome di Bersani viene fatto circolare in questi giorni come quello di colui che potrebbe mettere tutti d’accordo, evitando lo scontro tra Conte e Schlein.Bersani piace a sinistra. Non potrebbero dirgli di no i 5 Stelle, visto che sono lontani i tempi dell’umiliazione pubblica che gli inflisse Vito Crimi quando nel 2013 gli disse malamente no all’ipotesi di un governo Pd – grillini nella famigerata diretta streaming (come passa il tempo…). Andrebbe bene ai riformisti perché darebbe loro garanzie politiche anche perché loro le primarie non le vogliono. Insomma, una personalità capace di tenere salda la barra a sinistra sui temi del welfare e sui temi sociali, e di mantenere una linea europeista e responsabile in politica estera. Con un curriculum che lo ha visto ministro del governo Prodi e segretario del Pd. Certo, ci sarebbe quella macchia della “non vittoria” del 2013 e poi il rifiuto che gli opposero i 5 Stelle che fecero svanire la sua ambizione di diventare presidente del Consiglio. E questo è il grande ostacolo all’operazione Bersani. Operazione complicata. Rimane il nodo primarie che diventa ogni giorno più intricato, per il campo largo.

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