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Anche oggi Calenda conferma che non vuole stare nel centrosinistra milanese

08 settembre 2026|Roberto Maggioni
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Giovedì scorso il sindaco Sala, commentando il primo endorsement di Carlo Calenda per Mario Calabresi, aveva detto: “Chi vuole bene ai candidati sindaco è meglio che non ci metta il cappello sopra”. Come non detto, consiglio rispedito al mittente dal leader di Azione che oggi oltre a rimetterci il cappello sopra, attacca direttamente un altro dei possibili candidati alle primarie, Pierfrancesco Majorino, chiamando in causa direttamente la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein.

“Lo dico con grande chiarezza a Elly Schlein” dice Calenda, “noi un profilo molto di sinistra che non tenga in conto, ad esempio, la questione della sicurezza a Milano, non lo votiamo e non lo sosteniamo. Majorino è una bravissima persona, semplicemente è l’espressione di una sinistra che è contraria allo sviluppo di Milano”. Il leader di Azione poi dice di non perdere tempo con le primarie e partire subito con la campagna elettorale per Calabresi.

Quella di Calenda è una censura preventiva nei confronti di Majorino, delle primarie, della partecipazione e della discussione sui programmi. Calenda, che a Milano ha un po’ di voti nel Municipio 1, vorrebbe dettare la linea per tutti. E il Partito Democratico dovrebbe prenderne atto e andare oltre: è Azione che si sta mettendo fuori dal centrosinistra.

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