Altolà di Mattarella alla campagna della destra: “Sul gioielliere la grazia la decido io”

Il presidente della Repubblica oggi ha convocato il ministro della Giustizia e ha posto un altolà all’iniziativa di chiedere la grazia per il gioielliere condannato per avere ucciso i suoi rapinatori. Mattarella ha ricordato a Nordio che si tratta di una facoltà del capo dello Stato. Tutta la destra sta conducendo una campagna pro-grazia che è anche un tentativo di delegittimare le istituzioni, Quirinale compreso.
Mattarella ha deciso di mettere in guardia Nordio e tutto il centrodestra sulla grazia al gioielliere Mario Roggero perché è stato evidente da subito che si trattasse di un’iniziativa pericolosa a più livelli: su un piano, alimentare e capitalizzare un sentimento anti giudici dopo la condanna a 14 anni e 9 mesi all’uomo che ha sparato alle spalle ai rapinatori del suo negozio mentre erano in fuga. Su un altro piano, mettere in difficoltà il presidente della Repubblica. In caso di firma, Mattarella si piegherebbe alla logica di questa ondata propagandistica alimentata dai partiti. In caso di mancata firma, la propaganda si scatenerebbe contro di lui. L’argomento è già pronto: “Hai graziato la Minetti e non hai graziato un uomo che si è difeso dai rapinatori”. Il presidente, ricevendolo, ha ricordato al ministro della Giustizia Nordio che la concessione della grazia è una facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica. A un altro livello ancora, quindi, Mattarella ha voluto dare uno stop a una campagna giustizialista e populista che mette in discussione il Diritto, l’autonomia della magistratura, le regole istituzionali. Spiegando a Nordio che non intende lasciarsi mettere con le spalle al muro, delegittimare, e svuotare dei propri poteri.
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