Radio Popolare Home
sostienici

Addio alla leggendaria coda per il loggione della Scala? I loggionisti si mobilitano per salvarla!

28 aprile 2026|Ira Rubini
CONDIVIDI
Scala Milano ANSA

Il recente, accorato appello alla sovrintendenza scaligera da parte di un gruppo di loggionisti per evitare la soppressione delle code per gli ingressi in galleria (venduti il giorno stesso della rappresentazione e meno cari per la visibilità limitata, ma spesso occupati da veri esperti) arriva dopo che già da tempo si era diffusa la notizia che presto anche quei posti sarebbero stati prenotabili solo online.

Difficile spiegare a chi non conosce il loggione della Scala quanto sia speciale la coda. Ci hanno scritto sopra saggi e romanzi, la storia è lunghissima e avvincente, intrecciata a quella della città e di tanti suoi personaggi celebri. In coda sono nate solide amicizie e grandi amori e, soprattutto, discussioni appassionate su allestimenti, cast, direttori e cantanti.

Il loggione della Scala è irriverente, imprevedibile, non conformista. Si applaude, si inneggia, si fischia, si gridano appelli politici. Il 7 dicembre la coda è sempre affollata, anche se ultimamente le file per qualche titolo non sono più così pigiate come quando in loggione si saliva in 400. Motivo sufficiente per cancellare uno degli spazi di aggregazione in presenza più storici e suggestivi di Milano? Noi, che la coda l’abbiamo fatta e raccontata in diretta tante volte, speriamo proprio di no.

Segui Radio Popolare su