Radio Popolare Home
sostienici

“Abuso di potere e crimini di guerra”, mozione di impeachment dei democratici contro il capo del Pentagono Pete Hegseth

15 aprile 2026|Roberto Festa
CONDIVIDI
Pete Hegseth ANSA

Il testo che dovrebbe essere presentato da una deputata democratica, Yassamin Ansari, la prima democratica iraniano americana eletta al Congresso, insieme a otto altri dem come cosponsor, è stato ottenuto da Axios, e chiede l’impeachment di Pete Hegseth, il segretario alla difesa, sulla base di cinque capi d’accusa. “Guerra non autorizzata contro l’Iran”, quindi senza passare per l’approvazione dal Congresso. Violazione della legge di guerra, con attacchi mortali ai civili e alle infrastrutture civili. “Negligenza e gestione imprudente di informazioni militari sensibili” – ci si riferisce alla chat su Signal del marzo 2025 in cui Hegseth e altri alti funzionari statunitensi discutevano di attacchi nello Yemen. Quindi, “Ostruzione del controllo del Congresso”, cioè, mancate informazioni al Congresso sulle operazioni militari. Infine, “Condotta lesiva della reputazione degli Stati Uniti e delle sue forze armate”, cioè aver minato la fiducia pubblica nell’integrità e nelle capacità del Pentagono.

Possibilità che l’impeachment abbia successo. Zero. Per mettere sotto accusa un segretario, quindi un ministro, ci vuole la maggioranza semplice della Camera, e due terzi dei voti del Senato. I democratici non hanno quella maggioranza. Sicuramente, gran parte dei repubblicani, e anche diversi democratici, non sono disponibili a mettere sotto accusa il capo del Pentagono nel mezzo di una guerra. Detto questo, la richiesta di impeachment è un altro segnale delle tensioni che questa guerra sta facendo emergere nella politica americana.

Donald Trump ha già allontanato Kristi Noem e Pam Bondi. Hegseth, ex commentatore di FOX News con un passato di alcolista e responsabile di violenze nei confronti della moglie, è un altro dei ministri di Trump sotto accusa per manifesta incapacità. Non c’è solo la gestione della guerra. Ci sono i licenziameenti dei generali. C’è il suo no a promozioni di donne e neri nell’esercito. La richiesta di impeachment non lo mette immediatamente in pericolo. Ma evidenzia pubblicamente le lacune, i limiti, gli errori della sua gestione.

Segui Radio Popolare su