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A 50 anni dal golpe, l’Argentina lotta per tutelare la memoria

24 marzo 2026|Sara Milanese
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Oggi, 24 marzo 2026, ricorrono in Argentina i 50 anni dal golpe che diede inizio alla feroce dittatura militare guidata dal generale Jorge Videla. Migliaia di argentini torneranno in piazza a Buenos Aires per ribadire come ogni anno il celebre ‘Nunca Más’  (mai più) al terrorismo di Stato. Ma anche quest’anno – il terzo consecutivo – lo faranno senza le istituzioni: dal 2024 con l’insediamento del presidente ultraliberista Javier Milei il governo ha disertato le iniziative di commemorazione e gradualmente ha ridotto il sostegno alle iniziative e agli enti per la memoria.Per non dimenticare la violenza perpetrata da una delle dittature più crudeli di tutta l’America Latina, vi proponiamo la storia di Astrid Patiño Carabelli, figlia di due desaparecidos, Maria Gabriela Carabelli e Oscar Nelson Patiño, sequestrati dai militari tra il ‘76 e il ‘77, e condotti al centro clandestino de La Perla, da dove non sono più tornati. Astrid fu affidata ad una famiglia, e solo nel 1984, con la fine della dittatura, venne individuata dalle Abuelas de Plaza de Mayo. La sua è una delle storie più emblematiche del difficile percorso verso la verità e la giustizia della società civile argentina. La sua testimonianza è stata raccolta da Sara Milanese

È proprio grazie all’esperienza delle Abuelas che, secondo Astrid, l’Argentina saprà superare le campagne negazioniste del governo Milei.

 

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