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Ciò che vive di Shakespeare

Il 23 aprile 1616 moriva William Shakespeare.

La notizia, allora, non ebbe grande eco. Shakespeare non era peraltro, in quel momento, all’apice della sua fama. Bisognerà aspettare sette anni, la prima edizione delle sue opere e il “dedicatory poem” di Ben Jonson con la famosa definizione “He was not of an age but for all time” – rivolta proprio a Shakespeare – per assistere ai primi segnali di creazione di quella immagine “globale”, oltre un’epoca precisa, che ancora abbiamo di Shakespeare.

In occasione dei 400 anni dalla sua scomparsa, Sabato Libri ha dedicato un’ampia parte della trasmissione al drammaturgo inglese. Ospiti Emma Smith, che insegna letteratura inglese alla University of Oxford e che ha appena pubblicato in Italia un libro, 30 grandi miti su Shakespeare (edizioni ObarraO); e Paolo Caponi, docente di letteratura inglese all’università di Milano.

Con loro, abbiamo raccontato le ragioni dell’attrattiva che Shakespeare ancora esercita e approfondito alcuni “miti” che ancora circondano la sua figura: il suo cattolicesimo, la sua sessualità, le sue tante, presunte identità.

 

Ascolta il frammento di Sabato Libri dedicato a William Shakespeare.

400 anni Shakespeare

  • Autore articolo
    Roberto Festa
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    Fabio Giomi fa da 15 anni il cassiere di un supermercato Pam a Siena e, suo malgrado, è diventato protagonista della storia di fine anno che abbiamo scelto. Licenziato in tronco dall'azienda dopo che nel cosiddetto "test del carrello" non aveva identificato dei prodotti nascosti in altri prodotti da parte di un ispettore mentre passava la spesa (un controllo a sorpresa che aveva già subito qualche tempo fa) ha deciso di non piegare la testa e si è rivolto al suo sindacato, la Filcams Cgil, e ha fatto causa. Nonostante le proposte di riconciliazione dell'azienda, lui è andato in giudizio e alla prima udienza ha vinto: reintegro, danni e spese processuali pagati da Pam Panorama. Perché la dignità non deve essere mai mercificata né sottomessa. E lottare per i diritti paga sempre. Ricordiamolo. Intervista di Claudio Jampaglia

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    Kate Winslet, Scarlett Johansson, Kristen Stewart, Juliette Binoche. È stato l’anno delle dive del cinema che hanno deciso di passare dietro la cinepresa e dirigere. E anche dei figli d’arte; il nostro preferito è Ronan Day Lewis, che per il suo debutto da regista ha potuto arruolare come protagonista papà Daniel Day Lewis.

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