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Ilaria Capua: uno scienziato in parlamento

Ilaria Capua, laureata in Medicina veterinaria presso l’Università di Perugia, ha dedicato gran parte della sua carriera professionale alla virologia, formandosi su tematiche specifiche in diversi laboratori esteri. Tra i vari riconoscimenti, nel 2007 ha ricevuto il premio Scientific American 50 e nel 2008 è stata inclusa fra le “Revolutionary Minds” dalla rivista americana Seed per il suo ruolo di leadership nella politica della scienza.

Eletta nel 2013 come indipendente in Scelta Civica, da allora frequenta Montecitorio, un ambiente che non difficilmente può risultare surreale, soprattutto agli occhi di uno scienziato. In questi tre anni la metodologia scientifica non è venuta meno e così, la dottoressa Capua ha osservato il comportamento dei colleghi politici, ne ha preso nota, e ha infine trascritto i dati con minuziosità. I risultati dello studio li ha pubblicati nel suo nuovo libro L’Abbecedario di Montecitorio e no, non sono poi così entusiasmanti.

Dalla A alla Z, dalla voce Avances alla voce Zuffa, racconta tutte le stranezze che si verificano in parlamento e – per citare le parole della stessa autrice – siccome noi esseri umani siamo, in fondo, animali sociali, azzarda qualche parallelismo con il comportamento animale.

“Così come gli scimpanzé usano bacchetti di legno per stanare gli insetti, i deputati usano la pallina di carta per votare”

Alla lettera S, ci sono le voci ScienzaSoftware, ovvero quelle che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione, pur essendo le più deprimenti.

La politica ignora la scienza e se ne occupa soltanto quando può essere strumentalizzata per enfatizzare una posizione o per accontentare un bacino elettorale”

Ascolta qui l’intervista con Ilaria Capua

Intervista Ilaria Capua

 

Ilaria Capua, L’Abbecedario di Montecitorio. La Camera dei Deputati in un surreale dizionario dalla A alla Z, in edibus edizioni, 2016

  • Autore articolo
    Filippo Bettati
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    Sabato 17 gennaio, al Circolo Magnolia di Segrate, andrà in scena la notte dei Cbcr, evento organizzato dal magazine musicale online rockit. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento “è al contempo una previsione e un auspicio per i dodici mesi successivi della musica italiana”, racconta l’organizzatore Dario Falcini ai microfoni di Volume, “punta a portare sul palco gli artisti sul punto di esplodere perchè secondo noi hanno le carte in regola, perchè se lo meritano e farebbero un gran bene al sistema. Negli anni sono stati individuati in tempi non sospetti Calcutta, Olly, Tananai, ThaSup, Blanco e altri artisti poi diventati mainstream.”Dal pop allo shoegaze, dall’hip hop all’elettronica, il programma si preannuncia ricco e variegato, mettendo insieme anche progetti completamente diversi tra loro. Ben diciotto i live che si susseguiranno su due palchi: una vera maratona musicale dal vivo, dalle 17.30 alle 3 di notte. “Inizialmente questo era un format scritto”, continua Falcini, “negli ultimi anni però gli spazi della musica live in Italia si sono contratti moltissimo, e volevamo dare a questi giovani artisti una possibilità e un palco per farsi conoscere”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Dario Falcini. (in foto: Tresca Y Tigre)

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    Un papavero rosso racconta l’amore ai tempi della Resistenza

    Lea Gemelli, ghost writer in crisi, vuole scoprire la storia del suo prozio Lionello, partigiano morto in guerra. Con l'aiuto di un archivista gentile risale al 1940, quando Lionello e Dina si incontrano su un treno diretto al fronte e vengono travolti dalla guerra e dall’amore. Grazie alla loro storia, anche Lea riuscirà a riconciliarsi con sé stessa. Il libro inaugura la collana "Amanti" della casa editrice indipendente iDobloni. L’autrice Sara Magnoli ne ha parlato con Ira Rubini.

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