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200 miliardi di dollari per la guerra di Trump

19 marzo 2026|Michele Migone
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Trump

La Casa Bianca ha intenzione di chiedere 200 miliardi di dollari al Congresso per finanziare la guerra contro l’Iran. La notizia – benché non abbiano specificato la cifra – è stata confermata prima dal Segretario alla Difesa Pete Hegseth (I cattivi bisogna ucciderli – ha detto) e poi dallo stesso Donald Trump. Si sa che dentro l’amministrazione ci sono delle resistenze, ma la portata dell’impegno economico si aggirerebbe attorno a quella cifra. Questi 200 miliardi serviranno a riempire gli arsenali che la guerra sta svuotando, ma significano anche che a dispetto di tutte le rassicurazioni di Trump sull’andamento vittorioso del conflitto, lo stesso presidente prevede che la guerra vada avanti ancora per lungo tempo. E che l’impegno USA sia destinato ad aumentare. Un’escalation è dietro l’angolo. Di fronte alla resistenza del regime iraniano, Trump non può fermarsi. Non può certo dichiarare una vittoria adesso, ma non potrà farlo neppure in futuro fino a quando non avrà raggiunto uno dei due obiettivi: una soluzione venezuelana a Teheran e l’apertura dello Stretto di Hormuz. Per ora siamo ancora nella fase della campagna aerea e dell’eliminazione della leadership iraniana, dei messaggi lanciati al regime colpendo le infrastrutture petrolifere, come è accaduto ieri, per poi dire che era stata una scelta autonoma di Bibi Netanyahu. Ma se questo, come è probabile, non dovesse essere sufficiente per ottenere quello che vuole, Trump dovrà aumentare l’impegno bellico. La Reuters ha scritto che alla Casa Bianca si è iniziato a discutere dell’invio di truppe per la conquista dell’isola di Kargh, da dove passa il 90% del petrolio iraniano, o della costa di fronte allo Stretto di Hormuz. “Non ho in mente di mandare nessuno – ha detto Trump oggi ai giornalisti – e se l’avessi non te lo direi di certo”. L’ipotesi è quindi sul tappeto. Ma per renderla concreta non basterebbero certo i 2000 marines che sono attesi in zona di guerra per settimana prossima. Ci vorrebbero migliaia di soldati in più. I 200 miliardi per il Pentagono e le pressioni e le minacce sui media affinché si conformino alla narrazione della Casa Bianca ci dicono che ormai ogni scenario è preso in esame da Donald Trump.

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