Iniziative

 

 

Una cena tra ascoltatori per parlare dei viaggi di RP

Le prenotazioni per la cena alla Balera dell’Ortica – via Amadeo 78, Milano – sono chiuse ma vi aspettiamo dalle 22.00 per la serata aperta a tutti dove verrà presentato il calendario con le mete dei viaggi di Radio Popolare del 2019. L’incontro sarà preceduto dalla presentazione del libro di Alfredo Somoza – fondatore di AITR. Associazione Italiana Turismo Responsabile – dedicato all’America Latina “Un continente da favola: 30 leggendarie storie”.

Ulteriori informazioni rete@viaggiemiraggi.org


 

Avete una idiosincrasia per i viaggi di gruppo. Una volta avete fatto un viaggio con ‘Avventure nel Mondo’ e dopo mezza giornata siete entrati in conflitto con quello che gestiva la cassa comune. Vi piace decidere voi a che ora alzarvi. Per questi e per altri mille motivi sino ad oggi non avete partecipato ad uno dei viaggi proposti da Radio Popolare. Vi proponiamo di partecipare, mercoledì 12 dicembre alle 20.30, ad una cena dove potrete conoscere chi invece è venuto in giro per il mondo con la radio.

Scoprirete che molti di loro la pensano come voi. Non sono viaggiatori da tour organizzato, da ‘all inclusive’ o da braccialetto sul braccio tipo villaggio vacanze. Hanno però provato a cenare in una casa privata a Teheran, mentre una band locale suona classici del patrimonio musicale persiano. A Zurigo hanno scoperto che non ci sono solo banche, ma anche circoli culturali dove gli immigrati di ieri si incontrano con i cervelli in fuga di oggi. Hanno navigato lungo il Danubio serbo in compagnia di scrittori, poeti e musicisti, bevendo e assaporando una cucina verace apparentata con il circuito di slow food. Tutte cose che, da soli, è difficile organizzare. Come voi detestano il turismo mordi e fuggi, quello che ingrassa le casse di onnivori tour operator e vede nell’indigeno del sud del mondo solo un esotico soggetto da fotografare per essere poi postato su un social. Come voi sono fautori del turismo responsabile, un turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Un turismo che riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Durante questa cena, oltre a conoscere chi ha deciso di viaggiare e nel contempo finanziare Radio Popolare (ogni viaggio è gravato da una cedolare secca, variabile dai 30 ai 100 Euro a secondo della meta, che finisce nella cassa della radio), mercoledì 12 dicembre alle 20 alla Balera dell’Ortica  c’è la possibilità di conoscere il calendario e le mete dei viaggi del 2019. Storiche destinazioni vengono confermate e arricchite da un mirato restyling (Cuba e Iran in primis). Nuovi itinerari saranno inseriti in catalogo anche su suggerimento dei viaggiatori. Qui possiamo anticipare che non sono previsti viaggi in Sichuan, Ungheria, Australia, Basso Polesine, Botswana e a Concorezzo. In compenso presenteremo l’idea di uno sconto per chi deciderà di farsi accompagnare in viaggio dai figli…

  • Autore articolo
    Claudio Agostoni
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    Il pubblico ministero alle dipendenze della politica? C'è già! Per trovarne qualche traccia, inutile cercare nella legge Meloni-Nordio, che smembra il Csm e stravolge l’autonomia delle toghe con la scusa della separazione delle carriere dei magistrati. E’ la legge su cui voteremo nel referendum di fine marzo. Il pm che dipende da criteri generali e criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale è già scritto, nero su bianco, nella cosiddetta riforma Cartabia del processo penale. Le norme della Cartabia (legge n.134/2021) prevedono che sia il parlamento a dettare criteri generali per le indagini. Se è il parlamento a doversene occupare è probabile che a decidere sia allora la maggioranza di governo. Dunque, la maggioranza parlamentare detta i criteri generali e poi – secondo la legge Cartabia – gli uffici del pm individuano i criteri di priorità (questo sì, questo no) tra i vari reati. Infine, il pm si adegua. Una forma di dipendenza c’è, anche se forse più blanda di quella paventata dai sostenitori del NO (un pm alle dipendenze del Guardasigilli). Ora, la norma è contenuta in una legge delega approvata dal parlamento cinque anni fa e che il ministro Nordio dovrebbe attuare con decreti legislativi. Ma questo non sta avvenendo. Perchè Nordio tiene chiusa in un cassetto la legge Cartabia? Pubblica lo ha chiesto all’ex magistrato Nello Rossi, direttore della rivista giuridica “Questione giustizia” (Magistratura democratica), autore con Armando Spataro (ex pm ed ex membro del Csm) di «Le ragioni del NO» (Laterza 2025). «Questa legge – racconta Nello Rossi - è stata relegata nel dimenticatoio perchè era un utile meccanismo di coordinamento tra il parlamento e le procure della repubblica. La maggioranza di destra l'ha sistematicamente ignorata, lasciata nel cassetto. A loro non interessa questo meccanismo di coordinamento. Il che poi giustifica scelte come quelle di un meccanismo di controllo del pubblico ministero da parte dell'esecutivo».

    Pubblica - 15-01-2026

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    FABRIZIO BOZZETTI - MARGHERITA DEI RIBELLI

    FABRIZIO BOZZETTI - MARGHERITA DEI RIBELLI - presentato da Ira Rubini

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    Sguardi, opinioni, vite, dialoghi al microfono. Condotta da Massimo Bacchetta, in redazione Luisa Nannipieri.

    Tutto scorre - 15-01-2026

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    Strage di Lampedusa: identificata la vittima 186

    Solo poche delle 368 vittime della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 hanno un corpo e un nome, sia perché molti corpi non sono stati recuperati, sia perché solo di pochi c’è stato un prelievo del Dna e la faticosa ricerca del match con i parenti delle vittime che si sono rintracciate nel corso di questi anni. Ma il Comitato 3 Ottobre, organizzazione no profit fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa, continua a lavorare con i familiari e con il Labanof, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell'Università degli Studi di Milano, per dare un nome a ciascuno di loro. “Chiediamo solo di recuperare i morti e raccogliere i campioni, quest’anno siamo riusciti a dare una risposta a 12 famiglie, ce ne sono altre 65 che hanno chiesto il nostro aiuto solo nell’ultimo mese”, ci spiega Tareke Brhane, Presidente Comitato 3 Ottobre, che chiede il riconoscimento di una Giornata della Memoria, da celebrare ogni 3 ottobre a livello europeo per onorare i migranti deceduti, così come le persone che hanno rischiato la propria vita per salvarli.

    Clip - 15-01-2026

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    Presto Presto - Interviste e Analisi di giovedì 15/01/2026

    Giuseppe Acconcia, Docente di Storia Delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Milano analizza la ripercussione della violentissima repressione sulle manifestazioni iraniane e prova a delineare quale potrebbe essere la via d'uscita del regime e la tenuta delle proteste. Riccardo Noury, portavoce Amnesty Italia, presenta l’iniziativa di venerdì con Women Life Freedom for Peace and Justice sulla scalinata del Campidoglio per esprimere solidarietà alla popolazione iraniana. Il Ministro degli Interni ieri in Parlamento ha definito Hannoun, il presidente dell'Associazione di solidarietà con la Palestina in carcere con l'accusa di aver finanziato Hamas, capo di una cellula di Hamas in Italia, ma cosa dicono le carte della Procura di Genova? Ce lo spiega  Mario Di Vito, giornalista de il manifesto, che racconta come le accuse contro Hannoun arrivino da un'agenzia dell'intelligence israeliana senza possibilità di verifica e soprattutto senza prove (come dice la stessa agenzia). Tareke Brhan presidente del Comitato 3 Ottobre, organizzazione non profit fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 in cui 368 persone persero la vita, ci racconta l'identificazione della vittima 186 del maxi naufragio,  un uomo, originario dell'Eritrea, sepolto al cimitero di Bompensiere nel Nisseno, che grazie all'equipe di Labanof dell'Università di Milano ha finalmente un nome.

    Presto Presto – Interviste e analisi - 15-01-2026

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