World Music. Con Asha Bhoslé se ne va l’ultima grande icona del cinema musicale indiano di Bollywood

Con la morte della cantante Asha Bhosle, mancata il 12 aprile a Mumbai, è scomparsa l’ultima grande rappresentante dell’epopea del film musicale indiano: Asha Bhosle se ne è andata alla stessa età, 92 anni, a cui la sorella Lata Mangeshkar nel 2022 era stata portata via dal Covid. Per molto tempo Lata Mangeshkar è stata indicata dal Guinness dei primati come l’artista più registrata della storia, prima di essere scavalcata dalla sorella Asha: difficile quantificare con esattezza la loro produzione monstre, e le cifre indicate dal Guinness dei primati, via via oscillanti, sono state messe in discussione, ma certamente le loro incisioni ammontano a migliaia per ciascuna. Asha Bhosle e Lata Mangeshkar sono state le più popolari – Lata ancor più di Asha – cantanti del cinema indiano: se si tiene conto che il film musicale ha avuto nel subcontinente indiano, una delle regioni più popolose del mondo, un seguito di massa, e amplificato dalla radio, ma che grazie al dinamismo delle pellicole e al fascino delle musiche e delle voci ha potuto superare le barriere linguistiche e ha conosciuto una straordinaria diffusione anche nel sudest asiatico, nel mondo arabo e nell’Africa subsahariana, e se si considera la durata delle carriere di Lata Mangeshkar e di Asha Bhosle – entrambe hanno cantato per circa ottant’anni – forse nella seconda metà del Novecento nessun altro cantante al mondo è stato ascoltato quanto loro. Ma il fenomeno di Asha Bhosle e di Lata Mangeshkar e in generale delle grandi voci del cinema indiano non è certo riducibile a record numerici. Nel cinema musicale indiano si è incontrato il talento di grandi registi, di geniali compositori, e di meravigliose voci: in termini di modernizzazione estetica, culturale, di costume, il suo impatto è stato enorme, così come la sua importanza come fattore di coesione del Paese e di difesa della sua indipendenza culturale, anche arginando la penetrazione del cinema di Hollywood: con il loro fascino le voci di Asha Bhosle e di Lata Mangeshkar hanno contribuito a portare il mosaico indiano di etnie, religioni, lingue ad identificarsi collettivamente in un prodotto artistico originale e nazionale. Lata e Asha nascono in una famiglia di artisti e musicisti: Asha Mangeshkar – che poi terrà il cognome preso col primo matrimonio – viene al mondo nel 1933, quasi esattamente quattro anni dopo la sorella Lata, che nell’infanzia le è attaccatissima. Lata comincia a cantare per il cinema a tredici anni, nel ’42, Asha è ancora più precoce: comincia nel ‘43, a dieci anni. La cinematografia indiana è allora alle soglie di quella separazione dei ruoli di attore e cantante, in cui il vocalist presta la voce all’attore nelle canzoni – una divisione del lavoro resa necessaria dalla gigantesca produzione di film – separazione dei ruoli che avrebbe fatto la fortuna delle due sorella. Con lo sviluppo del film musicale l’India rimane stregata dalla voce di Lata, poi anche da quella di Asha, che deve sforzarsi di sottrarsi al modello della sorella e crearsi una propria personalità interpretativa: entrambe in termini occidentali delle soprano, Lata si è distinta per una voce con venature malinconiche, mentre quella di Asha Bhosle era più maliziosa e tendenzialmente più adatta a inserirsi in contesti più apertamente pop e spregiudicati. Lata e Asha hanno dominato i decenni d’oro del film musicale indiano, dagli anni cinquanta ai settanta. Asha Bhosle non si è limitata alla sua inesausta attività al servizio dell’industria cinematografica: negli anni Ottanta e Novanta ha tenuto numerosi concerti in Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, mondo arabo; diventata una figura di culto non solo per il pubblico indiano, è stata spesso richiesta per collaborazioni da artisti occidentali: nel 2006 incise con il Kronos Quartet, e figura nel recente album dei Gorillaz. Nel settembre del 2023 festeggiò il suo novantesimo compleanno esibendosi alla Coca Cola Arena di Dubai.
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