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Venezia 83: grandi ritorni in gara per il Leone d’Oro, ma poche donne

23 luglio 2026|Barbara Sorrentini
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Leone d’Oro ANSA

Dopo l’assenza totale di italiani nel concorso di Cannes 2026, la Mostra del Cinema di Venezia sembra voler risarcire l’identità nostrana con 5 film in gara per il Leone d’Oro. Oltre all’atteso “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, accanto a Marco Bechis con “Ritorno a Buenos Aires”, ad Andrea Pallaoro con la sceneggiatura inedita di Bernardo Bertolucci, ad Edoardo De Angelis e Paolo Strippoli non figura nemmeno una donna. Discorso che si può estendere all’intero concorso, fatto di nomi come quelli di Werner Herzog, Hirokazu Kore-Eda, Alì Asgari, Danny Boyle, Florian Zeller.

Un po’ diverso è nella sezione Orizzonti con Alina Marazzi che adotta al cinema “La ragazza con la Leica” di Helena Janacek e il debutto da regista dell’attrice Anna Foglietta con “Una storia”. Fuori concorso ci sono anche Mario Martone e Gianni Amelio. Fa bene Alberto Barbera a scegliere film che interpretino il cinema come strumento di conoscenza del reale, con una minuziosa ricerca in diversi luoghi del mondo, spiazza però ancora una volta la scarsa presenza femminile nella gara più importante.

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