Trasporti, piscine e i milanesi che chiedono una città a misura di abitanti

Trasporti e piscine. Nel fine settimana tre diverse iniziative hanno segnalato quanto Milano abbia bisogno di tornare a misura di chi la abita: TRAMsformaMi, AspettaMi e Salviamo la piscina Scarioni. Giochi di parole o frasi inequivocabili, tre manifestazioni in due giorni con una richiesta comune: migliorare i servizi pubblici per migliorare la qualità della vita. A farsi sentire sono stati cittadini che vivono a Milano e che vorrebbero continuare a vivere a Milano. E vorrebbero muoversi su mezzi pubblici puntuali e frequenti, o fare un tuffo in piscine dove l’ingresso non costa 18€.
Così quelli di Velocipiedi si sono presi una domenica pomeriggio per mappare i tempi di percorrenza dei tram. Chiedono corsie riservate e di dotare i tram e i bus di un sistema di priorità semaforica che permetta di ridurre le attese e velocizzare il servizio. Quelli del gruppo facebook AspettaMi hanno portato in largo Cairoli la protesta di chi aspetta alla pensilina di bus e tram tempi ben lontani dagli standard qualitativi milanesi. Ogni giorno in quel gruppo vengono condivise foto dei tempi d’attesa oltre la soglia di guardia: “15 minuti la 326, 12 minuti la 50, 24 minuti sull’altro lato” scrive e fotografa una signora in uno degli ultimi post condivisi. E poi la piscina Scarioni di Pratocentenaro/Niguarda chiusa dal 2019, che il Comune sta affidando a un gruppo privato che ha progetti mirabolanti: riduzione delle vasche e biglietti nel weekend a 18€. Sabato si sono ritrovati fuori dalla piscina per chiedere ancora una volta una ristrutturazione e una riapertura a portata di abitanti. È (anche) su queste cose di vita quotidiana che si misura la buona politica.
(foto del gruppo Facebook “AspettaMi”)
Articoli correlati


