Radio Popolare Home
sostienici

Sono le diseguaglianze, bellezza!

02 maggio 2026|Alessandro Principe
CONDIVIDI

L’analisi realizzata da Oxfam insieme alla Confederazione internazionale dei sindacati potrebbe essere intitolata: sono le disuguaglianze, bellezza. Qui c’è la punta dell’iceberg se vogliamo, ma di questo si tratta. Il raffronto tra quanto guadagna un lavoratore dipendente e quanto l’amministratore delegato della sua azienda è impietoso. Non è una novità. Ma è la progressione che fa impressione. La retribuzione dei lavoratori è mediamente diminuita del 12% tra il 2019 e il 2025. Quella degli amministratori delegati è aumentata del 54% nello stesso periodo. Parliamo sempre di medie, ovviamente. Ma ciò che è evidente è che la forbice si allarga sempre di più. Tutto questo – specifica l’analisi di Oxfam – al netto dell’inflazione. Se ci mettiamo anche quella, le cose peggiorano. L’aumento dei prezzi colpisce tutti allo stesso modo e proprio per questo pesa di più su chi guadagna meno. Altro dato che emerge dalla ricerca. Nel 2025, la retribuzione media totale per un Ceo è stata di 8,4 milioni di dollari, rispetto ai 7,6 milioni di dollari del 2024. Inoltre, l’analisi ha rilevato che lo scorso anno i miliardari hanno ricevuto 2.500 dollari al secondo in dividendi, facendo una media sui portafogli di investimento di oltre mille super ricchi. In un paio d’ore il miliardario medio ha ricevuto in dividendi più di quanto un lavoratore medio abbia guadagnato in un anno.
Negli Stati Uniti la disuguaglianza risulta peggiore rispetto alla media globale, con gli stipendi degli amministratori delegati aumentati 20,4 volte più velocemente di quelli dei lavoratori nel 2025. Per i 384 Ceo delle società incluse nell’indice S&P 500 per i quali erano disponibili i dati sulla retribuzione, gli stipendi sono aumentati del 25% tra il 2024 e il 2025, mentre la retribuzione oraria media dei lavoratori delle aziende private è aumentata dell’1,3% nello stesso periodo. “Questa analisi – ha dichiarato Luc Triangle, segretario generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati – smaschera il colpo di stato dei miliardari contro la democrazia e i suoi costi per i lavoratori”.

Segui Radio Popolare su