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“Se non c’è consenso è stupro”. La manifestazione contro il ddl Bongiorno oggi a Milano

15 febbraio 2026|Francesca Fulghesu

“La relazione non è violenza”. La proposta di modifica al disegno di legge sul consenso ha fatto scendere in piazza 2.000 uomini e donne a Milano. E non solo: c’erano bambini, ragazzi, vecchie femministe e nuove leve. Cartelloni che ribadivano che solo SI è SI. Che NO è sempre NO. Fumogeni rosa e amiche che cantano e urlano insieme che il silenzio non è consenso. Il corteo chiamato da CGIL, D.I.Re e dal laboratorio permanente consenso scelta libertà ha attraversato la città da porta Romana a piazza Fontana. Insieme hanno sfilato la Casa delle Donne, Non Una Di Meno e i vari centri anti-violenza. Tra gli spezzoni, anche Alleanza Verdi e Sinistra. Un primo appuntamento, in contemporanea a tutte le altre piazze d’Italia, in vista del corteo nazionale a Roma del 28 febbraio. A unire tutte e tutti, l’obiettivo di ribadire che non si possono fare passi indietro per la libertà e la dignità delle donne. Il corteo vuole contrastare la proposta della presidente Bongiorno, che interviene sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale, con il rischio concreto di riportare le donne nella condizione di dover dimostrare di aver resistito, di aver detto “no” abbastanza. Un arretramento che ignora la complessità delle situazioni di violenza. Perché il consenso dev’essere sempre libero e attuale.

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