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Salario minimo, il vertice tra maggioranza e opposizioni si chiude senza passi in avanti

Vertice Salario Minimo ANSA

Dichiarazioni di disponibilità al dialogo, ma anche critiche da entrambe le parti dopo l’incontro di ieri tra governo e opposizioni sul salario minimo, un appuntamento per discutere della proposta di legge su questo tema, sostenuta da quasi tutti i partiti di minoranza e convocato dopo la pubblicazione di sondaggi secondo i quali un provvedimento di questo tipo piacerebbe a buona parte dell’elettorato, anche tra chi vota a destra.

Fosse stata una partita di calcio, si direbbe che si va ai supplementari con la squadra di casa, la maggioranza di governo, più vicina al gol e la squadra in trasferta, l’opposizione, che gioca di rimessa. Invece era l’atteso confronto sul salario minimo convocato in un intermezzo estivo dalla Presidente del Consiglio con i rappresentanti delle opposizioni per provare, almeno di facciata, ad arrivare ad un percorso condiviso.

2 ore di confronto che hanno lasciato tutti sulle posizioni di partenza. Giorgia Meloni ha ammorbidito i toni della vigilia e ha proposto di aprire un confronto nei prossimi due mesi con l’aiuto del CNEL per arrivare ad un testo condiviso, ma di fatto ha escluso la possibilità che una legge sul salario minimo venga messa in agenda.

Troppo poco per le opposizioni che all’uscita dall’incontro hanno attaccato, dicendo che dal governo non è arrivata una proposta alternativa. Insomma, Meloni prende tempo, conscia che comunque il tema ha una certa presa anche sul suo elettorato, ma convinta che non può regalare alle minoranze la possibilità di intestarsi una vittoria di tal fatta.

E allora prende tempo, si finge dialogante, sperando nel logorio dell’opposizione che in vista delle elezioni europee dovranno necessariamente provare a rubarsi consenso tra di loro. Intanto la Presidente del Consiglio un punticino lo porta a casa, con Calenda che prende le distanze dagli altri e parla di un incontro proficuo che può essere una buona base di partenza per un confronto, segnando le distanze da tutti gli altri.

Tra i partecipanti all’incontro di ieri anche il Segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni:

  • Autore articolo
    Alessandro Braga
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    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

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    CBCR 2026: al Circolo Magnolia la maratona live con il meglio della nuova musica italiana

    Sabato 17 gennaio, al Circolo Magnolia di Segrate, andrà in scena la notte dei Cbcr, evento organizzato dal magazine musicale online rockit. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento “è al contempo una previsione e un auspicio per i dodici mesi successivi della musica italiana”, racconta l’organizzatore Dario Falcini ai microfoni di Volume, “punta a portare sul palco gli artisti sul punto di esplodere perchè secondo noi hanno le carte in regola, perchè se lo meritano e farebbero un gran bene al sistema. Negli anni sono stati individuati in tempi non sospetti Calcutta, Olly, Tananai, ThaSup, Blanco e altri artisti poi diventati mainstream.”Dal pop allo shoegaze, dall’hip hop all’elettronica, il programma si preannuncia ricco e variegato, mettendo insieme anche progetti completamente diversi tra loro. Ben diciotto i live che si susseguiranno su due palchi: una vera maratona musicale dal vivo, dalle 17.30 alle 3 di notte. “Inizialmente questo era un format scritto”, continua Falcini, “negli ultimi anni però gli spazi della musica live in Italia si sono contratti moltissimo, e volevamo dare a questi giovani artisti una possibilità e un palco per farsi conoscere”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Dario Falcini. (in foto: Tresca Y Tigre)

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