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L’accordo sul clima al G7, il dibattito sulla vaccinazione eterologa e le altre notizie della giornata

13 giugno 2021|Redazione

Il racconto della giornata di domenica 13 giugno 2021 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Si è chiuso oggi il G7 in Cornovaglia con l’impegno contro il cambiamento climatico e per la global tax. Ancora caos in Lombardia sui richiami degli under 60 vaccinati col siero di AstraZeneca, mentre Draghi ostenta sicurezza e la grana Johnson&Johnson potrebbe scoppiare presto. Chiusa l’era di Pablo Iglesias Podemos ha una nuova leader: Ione Belarra, attuale ministra dei Diritti Sociali nel governo spagnolo. Infine l’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia.

G7, accordo sul clima e sulla global tax

Oltre alla lotta alla pandemia, per cui di nuovo è stata fatta la promessa di dare un miliardo di dosi ai paesi poveri, al G7 che si è concluso oggi in Cornovaglia l’impegno quantomeno a parole, è stato contro il cambiamento climatico e per la global tax.
Firmiamo un accordo per azzerare le emissioni nette entro il 2050 e contenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi” – ha detto la presidente della Commissione Europea, Von Der Leyen.
Sulla global tax, ribadita l’intenzione di introdurre una tassa minima del 15% per le corporations. Ma i passaggi per renderla concreta saranno lunghi, complessi e niente affatto scontati. Il nostro collaboratore Andrea Di Stefano:

Sul piano geopolitico un’altra importante conclusione riguarda i rapporti tra Occidente e Cina. È passata la stretta voluta da Biden. Il presidente USA ha ottenuto una dichiarazione sui diritti umani e soprattutto sulla via della seta, la rete di relazioni politiche e commerciali tra Europa e Pechino di cui l’italia era stata capofila negli anni in cui a Washington c’era Trump.
“Esamineremo con attenzione il dossier”, ha detto Draghi alla fine. Andrea Di Stefano:


 

Favorevoli e contrari alla vaccinazione eterologa

Ha retto poche ore l’appello del Ministro Speranza alle Regioni sul mix di vaccini per le seconde dosi dopo lo stop di AstraZeneca agli under 60. Il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha detto che la sua regione non somministrerà vaccini diversi da quelli usati per la prima dose. E ha anche detto che non somministrerà più AstraZeneca in tutte le fasce di età, non rispettando, anche su questo punto, le indicazioni del governo che parlano invece della somministrare di AstraZeneca agli over 60. Si rischia quindi ancora un po’ di confusione, anche se dal G7 Draghi ha detto di essere tranquillo, la campagna vaccinale proseguirà senza troppi intoppi.

La vaccinazione eterologa – il mix di vaccini – è già utilizzata da Paesi importanti come la Germania da diverse settimane e i risultati sono incoraggianti, ha detto il ministro della Salute Speranza. “Vi sono alcuni studi che testimoniano come la risposta immunitaria sia addirittura migliore di quella con due dosi dello stesso vaccino” ha detto il ministro.
Favorevole anche il professor Massimo Galli, virologo dell’ospedale Sacco di Milano:

A breve però potrebbe scoppiare la grana Johnson&Johnson. Nel CTS ci sono opinioni diverse sul suo utilizzo negli under 60. Il comitato di esperti ne ha raccomandato l’utilizzo solo per chi ha più di 60 anni. Per il momento è ancora in vigore questa raccomandazione, il ministero non lo ha vietato. Alle quattro regioni che avevano già deciso di stopparlo – Piemonte, Liguria, Puglia e Sardegna – si aggiunge anche la Lombardia che ha sospeso la somministrazione di Johnson&Johnson per chi ha meno di 60 anni.

Le cancellazioni dei richiami per gli under 60 in Lombardia

(di Luca Parena)

Dopo la confusione e l’incertezza di sabato pomeriggio, le cancellazioni. Cancellazioni che rimandano a nuove comunicazioni, ma dopo i tentennamenti di ieri Regione Lombardia si adeguerà alle direttive ministeriali. Per ora ha annullato gli appuntamenti degli under 60 che, dopo aver ricevuto la prima dose di AstraZeneca, avrebbero dovuto fare il richiamo in queste ore. Ha comunicato che il vaccino monodose Johnson&Johnson sarà riservato a chi ha più di 60 anni. Al momento, queste sono le uniche certezze. 
Oggi nei centri vaccinali più grandi di Milano, alla Fiera e a Palazzo delle Scintille, gli appuntamenti erano principalmente per prime dosi con Pfizer o Moderna. Ora però chi ha meno di 60 anni e ha fatto la prima dose con AstraZeneca lo scorso marzo, attende al più presto da Regione una nuova prenotazione per il richiamo secondo la cosiddetta “vaccinazione eterologa”, quindi con Pfizer o Moderna.

Spagna. Ione Belarra è la nuova leader di Podemos

Chiusa l’era di Pablo Iglesias Podemos ha una nuova leader: Ione Belarra, attuale ministra dei Diritti Sociali nel governo spagnolo, ha vinto le primarie del partito nato dal movimento degli Indignados. Belarra ha ottenuto l’85% dei voti.


 

L’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia

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