Radio Popolare Home
sostienici
Pubblica di martedì 20/01/2026
Pubblica di martedì 20/01/2026
00:00
00:00
Pubblica
Pubblica di martedì 20/01/2026
A CURA DI:

Raffaele Liguori

C’è una battaglia possibile per la sicurezza che non ha niente a che vedere con le campagne per la “sicurezza securitaria”, e cioè fondate su repressione e controllo. Oggi, forse, il governo Meloni deciderà il nuovo cosiddetto “pacchetto sicurezza”. Per diversi giuristi (magistrati e avvocati) quel pacchetto è ai limiti del provvedimento liberticida, se non già oltre quella soglia, con una nuova stretta all’esercizio delle libertà e dei diritti. Il quotidiano Avvenire, qualche giorno fa, ha raccolto diverse opinioni critiche al riguardo. E allora, è lecito chiedersi: esiste un’alternativa al “pacchetto sicurezza-securitario?” Diversi operatori sociali lamentano, soprattutto in situazioni drammatiche come dopo un femminicidio o un omicidio che coinvolge giovani, quanto sarebbero necessari finanziamenti ai centri antiviolenza per le donne, oppure fondi pubblici per le scuole (per disporre di psicologi e psicologhe, di assistenti sociali, di medici). Per fare queste cose, ci vuole – anche – del denaro. Occorrono quei soldi che le leggi di bilancio in genere tagliano. E allora a quando un "pacchetto sicurezza" fatto di provvedimenti - ad esempio - contro la corruzione, contro il potere delle mafie sui territori, al nord come al sud? A quando decisioni dei governi che puntino a recuperare almeno una parte degli oltre 200 miliardi di euro "rubati" ogni anno dalla corruzione? Pubblica ha ospitato la sociologa Chiara Saraceno e Ciro Corona, dell’Associazione (R)esistenza Anticamorra di Scampia, Napoli.
Segui Radio Popolare su
IN DIRETTA
I CLASSICI DI RADIO POPOLARE