La domanda di sicurezza ovvero la richiesta allo stato di una garanzia sulla propria incolumità. Siamo sicuri che sia sempre ben indirizzata in questo paese la domanda di sicurezza? Ciò che la motiva - «dal graffito al rave, dall’omicidio e dal femminicidio al migrante» (Donatella Della Porta) - finisce per convergere su una richiesta o su una pratica di repressione e controllo, come vediamo dal dibattito prevalente, politico e non. E se la domanda di sicurezza muovesse da altre motivazioni? Ad esempio una richiesta di sicurezza contro il potere del crimine mafioso sui territori. Oppure una domanda di sicurezza contro i pericoli della corruzione, con l’uso criminoso del denaro pubblico, la delegittimazione delle istituzioni e della politica, il taglio delle risorse per il welfare. Pubblica ha ospitato Donatella Della Porta, docente di scienza politica alla Scuola Normale Superiore di Firenze; e Alberto Vannucci, scienziato politico all’Università di Pisa. I due ospiti sono autori di «La corruzione come sistema» (Il Mulino 2021).