1) La Casa Bianca in Iran naviga a vista. Mentre negli Stati Uniti i prezzi aumentano, il pentagono chiede altri 200miliardi di dollari al congresso e Trump e i suoi continuano a contraddirsi. (Roberto Festa)
2) L’Europa dice no all’intervento militare, ma una coalizione di 6 paesi cerca di coordinarsi per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz. (Francesco Giorgini)
3) “Un accordo si poteva trovare. Per gli stati uniti un grave errore di valutazione”. Il ministro degli esteri dell’Oman scrive un severo editoriale sugli ultimi sviluppi in medio oriente.
4) A Gaza riapre il valico di Rafah, ma solo per poche ore. “Aprono quanto basta per tenerci in vita”, ci dicono dalla striscia nell’ultimo giorno di Ramadan. (Sami Abuomar)
5) Il premier ungherese continua a bloccare il prestito europeo da 90 miliardi di euro per l’Ucraina. In piena campagna elettorale, Orban non molla nemmeno davanti alle proteste unanimi dei paesi UE. (Massimo Congiu)
6) World Music. Hoggar, il nuovo album dei Tinariwen, che denuncia le violenze contro il popolo tuareg in Mali ad opera di paramilitari russi della Wagner. (Marcello Lorrai)