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Anatomia di un massacro: la storia di Giulio Regeni in un documentario
A CURA DI:
Redazione
La frase del titolo “Tutto il male del mondo” l’aveva pronunciata Paola Deffendi, la mamma di Giulio Regeni, quando vide per la prima volta il viso tumefatto e irriconoscibile del figlio ucciso. Il documentario di Simone Manetti ricostruisce la terrificante vicenda del ricercatore italiano massacrato in Egitto dieci anni fa in carcere da quattro funzionari delle forze di sicurezza. Accanto alla ricostruzione fortemente emotiva dei genitori Paola e Claudio e la documentazione precisa e tenace dell’Avvocata Alessandra Ballerini, ci sono le testimonianze processuali di chi si è trovato coinvolto in quell’arco di tempo che va dal 25 gennaio al 16 febbraio del 2016. Il documentario inizia da quel giorno, quinto anniversario della Rivoluzione di Piazza Tahrir, quando un video mostra l’incontro tra Giulio Regeni e il leader del sindacato dei venditori ambulanti Mohamed Abdallah, rivelatosi poi un informatore dei Servizi Segreti Egiziani. Simone Manetti, ripercorre la storia di Giulio con l’estenuante ricerca di verità e giustizia, tra depistaggi, bugie e omissioni, rivelando attraverso alcune testimonianze l’orrore delle torture subite da Giulio Regeni in un'intollerabile violazione dei diritti umani. L'intervista di Barbara Sorrentini.
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