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“La paura è un motore”: Anna Castiglia racconta il nuovo album a Volume
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Redazione
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Sono passati due anni da "Mi piace", ma ad Anna Castiglia sono sembrati dieci: nel mezzo tantissimi concerti, la vittoria a Musicultura e soprattutto la Targa Tenco per la Migliore Opera Prima. Un riconoscimento importante, che però ha finito inevitabilmente per pesare anche sul momento di tornare a scrivere. “C’era quella Targa Tenco che mi guardava, sentivo di dovermi superare ma erano aspettative che avevo io nei miei confronti”.
Da qui nasce "La paura in tasca", il suo secondo album: un disco in cui Anna ha cercato di conservare alcune cose del suo esordio e, allo stesso tempo, di non rimanerne prigioniera. “Volevo sganciarmi da me stessa, a volte essere riconoscibile diventa una gabbia, volevo confermare alcune cose del primo disco ma anche concedermi di sperimentare”. Il titolo racconta bene il filo che attraversa le undici canzoni: "La paura è un motore, un antidoto alla noia, una cosa positiva che anche senza volere ci portiamo sempre dietro, ed è giusto accoglierla e tenerla con noi".
Ascolta l’intervista di Dario Grande ad Anna Castiglia
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