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Influencer picchiatori: dalla propaganda anti degrado all'estrema destra
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Redazione
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C'è un'interrogazione parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra sull’aggressione avvenuta sabato a Venezia. Protagonista un gruppo di influencer che, in base alle testimonianze, ha aggredito militanti di sinistra del centro sociale Morion e di Avs. Un consigliere comunale, Giovanni Fassiol, ha preso un pugno in faccia ed è finito a terra sanguinante. L'episodio arriva dopo altri fatta simili avvenuti in altre città, ad esempio a Bologna, dove è intervenuta anche la polizia.
Si tratta di un fenomeno nato sui social e che sui social si diffonde. Il filone è quello delle cosiddette "denunce anti degrado". C'è chi in metropolitana addita presunti borseggiatori e aizza la gente contro di loro; c’è chi organizza provocatorie "passeggiate" in quartieri difficili; c'è chi arriva in zone di spaccio e comincia a filmare. Sì, perché tutto viene ripreso e postato sui social. Con migliaia di follower che alimentano la popolarità dei protagonisti.
Non c’è una matrice politica dichiarata che unifica tutti questi personaggi. Ma slogan, obiettivi, toni, sono quelli dell'estrema destra. Esiste un filo conduttore? Un livello politico meno estemporaneo di quello che appare? L'intervista di Luigi Ambrosio a Leonardo Bianchi, giornalista a scrittore.
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11/09/2026