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Il caso Albania e la propaganda di Meloni contro i giudici
A CURA DI:
Redazione
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Le accuse rilanciate da giorni dai quotidiani della destra e ieri anche dalla presidente del consiglio sui giudici che “ci impediscono di rimpatriare gli stupratori trasferiti in Albania”, ha detto Meloni, segnano l’apice dell’attacco del governo alla magistratura nel pieno della campagna referendaria; ma l’accusa ai giudici suona alquanto strumentale visto che sui centri in Albania pendono due pronunciamenti della Corte di giustizia europea e il Ministero dell’Interno ammette in una nota di sapere che i trasferimenti sarebbero stati annullati. Come ci spiega la deputata del PD Rachele Scarpa, tutto inizia col trasferimento di 65 cittadini stranieri a fine pena in Albania e finisce poi con articoli di giornale con dettagli su queste persone trasferite, le loro fedine penali e altri dati che la deputata non può ottenere ma che qualcuno al ministero ha passato ai giornalisti. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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