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Poco futuro e meno cultura: lo sciopero contro la riforma degli istituti tecnici
Poco futuro e meno cultura: lo sciopero contro la riforma degli istituti tecnici
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Poco futuro e meno cultura: lo sciopero contro la riforma degli istituti tecnici
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Redazione

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Sciopero della scuola oggi contro Invalsi e domani soprattutto contro la riforma degli istituti tecnici e professionali (sindacati di base Usb, Cobas, Sgb e Cgil-Flc). Si parte dagli Invalsi, ma il piatto forte sarà l’opposizione alla riforma degli istituti tecnici che "riduce l’istruzione, aumenta la formazione in azienda per la cosiddetta scuola-lavoro, diminuisce la conoscenza e la cultura offerta ai giovani con un’idea utilitarista e aziendale. La scuola deve orientare al lavoro e per questo taglia letteratura, storia e altre materie come se non fossero necessarie”, spiega Dario Furnari dell'esecutivo nazionale di USB. “Crediamo ci sia bisogno di una controproposta e di un’azione forte di studenti, docenti, lavoratori contro un progetto complessivo di un’idea di scuola ormai realizzata almeno dalla riforma dell’autonoma scolastica. Una scuola tutta rivolta a valutare competenze, al misurabile, col ritorno dei voti, delle classificazioni”. Per Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, membro della Commissione Cultura, "il governo ha varato una serie di micro-riforme che cambiano più il sistema, quella degli istituti tecnici è un po’ la summa culturale: riduce di un anno la scuola, ne svuota la funzione culturale, fa entrare le imprese a scuola che serve meno a formare la persona e i cittadini di domani, ma si rivolge a fornire una formazione professionale alle aziende del territorio”. La proposta della sinistra è al contrario di allargare il tempo scuole e anche gli anni di obbligo scolastico, di valorizzare maggiormente le scelte della persona e del suo percorso: “Ci prepariamo a scrivere un programma per la prossima legislatura”. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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