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L'Italia è coinvolta "in una guerra mondiale", secondo l'Avvocatura dello Stato
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Redazione
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L’Italia sarebbe coinvolta in una guerra mondiale ibrida e a pezzi. Lo ha scritto nero su bianco l’Avvocatura Generale dello Stato a difesa dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Porto di Ravenna, che ha impedito alla giornalista Linda Maggiori di accedere ad atti e documenti relativi alle attività portuali per denunciare il traffico di armi, come previsto dalla legge italiana. Ne andrebbe della sicurezza nazionale del Paese, dice l’Avvocatura. Eppure, quello di Ravenna è un porto commerciale civile e, finora, nessuno aveva mai sostenuto che fosse strategico per gli interessi nazionali del Paese, spiega Maggiori. Se così fosse, questo porto civile potrebbe diventare bersaglio di rappresaglie o di esplosioni, incidenti e così via. L’intervista di Claudio Jampaglia a Linda Maggiori, giornalista freelance, collaboratrice di Altreconomia, e autrice del libro “La Flotta del genocidio” proprio su traffici di armi verso Israele.
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