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Giulia Cecchettin, le motivazioni dell'ergastolo a Filippo Turetta
A CURA DI:
Redazione
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Le settantacinque coltellate inferte a Giulia Cecchettin sono state dovute all’inesperienza e non alla volontà di provocare sofferenze inutili: per questo motivo i giudici che hanno condannato all’ergastolo Filippo Turetta non gli hanno contestato l’aggravante della crudeltà. Oggi pomeriggio sono state pubblicate le motivazioni della sentenza sul femminicidio di Giulia Cecchettin. Quanto allo stalking, l'altra aggravante non riconosciuta, i giudici hanno spiegato che la condotta di Turetta, pur innegabilmente persecutoria, è durata solo per un tempo circoscritto al periodo in cui la relazione finì. Abbiamo chiesto un commento a Francesca Garisto, Responsabile del gruppo avvocate della Associazione Casa delle Donne Maltrattate di Milano.
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