Meloni criminalizza chi non la pensa come lei. Anche per non perdere il referendum

Negli ultimi dieci giorni a destra hanno iniziato con le accuse alla sinistra di “stare coi violenti”, compreso il linciaggio mediatico di alcuni suoi esponenti. Poi le pose virili mostrate con l’ultimo decreto Sicurezza. Ancora, l’intolleranza verso qualsiasi critica alle Olimpiadi di Milano-Cortina e la sequenza di trionfali e apologetiche dichiarazioni celebranti il “genio italico” che ha messo in piedi cotanta kermesse. E su tutto, le parole di Meloni dal sapore così ‘ventennio’: “Chi manifesta contro le Olimpiadi è un nemico dell’Italia”. Uno non faceva in tempo a chiedersi “Ma da dove ha parlato, da Palazzo Venezia?” e a dirsi che forse è arrabbiata per i fischi con cui il vicepresidente USA JD Vance è stato subissato a San Siro e al Palaghiaccio di Milano, che lei rilanciava: “La sinistra illiberale ha voluto la censura di Pucci”. E tutta l’intendenza di destra, compresi i vertici Rai, seguiva gridando al “clima di intolleranza”. È accaduto che in molti, sui social, avevano attaccato il comico per le sue posizioni politiche e culturali affermando che non avrebbe dovuto co-condurre Sanremo. Lui poi ha rinunciato e a Meloni non è parso vero: “ecco, la censura”. Meloni, Salvini e compagnia stanno usando la tecnica del “flood the zone”, in italiano “allagare la zona”. È tipica di Trump e della comunicazione Maga. Consiste nell’inondare lo spazio informativo di polemiche, aggressioni, notizie false per catalizzare l’attenzione e annichilire gli avversari rendendoli impotenti. Il messaggio meloniano è di estrema polarizzazione: o con noi, o contro di noi. Anche questo, un classico. Dividere il mondo in amici e nemici vien buono, nell’immediato, anche in vista del referendum sulla magistratura. Coi No in crescita la criminalizzazione dell’avversario parla agli elettori indecisi, ai non militanti, a chi dà un voto di opinione. A chi potrebbe risultare decisivo per l’esito del referendum. “Se non voti come dico io, sei come loro. I nemici dell’Italia”.
Continua la lettura

In 10 mila a Milano “contro i Giochi insostenibili”
08 febbraio 2026|Roberto Maggioni

Bad Bunny, Trump e la forza della musica
08 febbraio 2026|Alfredo Somoza

La festa olimpica chiude anche il cerchio sul modello Milano nato da Expo. E ora?
07 febbraio 2026|Roberto Maggioni