La remigrazione alla Camera grazie alla Lega. E domani a Piacenza neonazisti in corteo

Domani a Piacenza, venerdì prossimo alla Camera. I remigrazionisti per domani pomeriggio hanno organizzato una manifestazione nazionale a Piacenza contro una fantomatica “immigrazione incontrollata” nelle nostre città. Contro quella che viene definita una politica dell’odio ci saranno nella città emiliana due contromanifestazioni indette dalle realtà antifasciste. La prima è convocata per le 9.30 in piazza Sant’Antonino. Nando Mainardi di Rifondazione Comunista, una delle realtà promotrici dell’iniziativa…
Nel pomeriggio, in contemporanea con la manifestazione remigrazionista, diverse forze sociali piacentine hanno indetto una contromanifestazione antifascista. Carlo Pallavicini, del SiCobas…
Quella portata avanti dai comitati “Remigrazione e Riconquista” è una campagna razzista e xenofoba che ha già toccato nei mesi scorsi diverse città italiane e che, venerdì prossimo, arriverà anche alla Camera, grazie al supporto della Lega. Domenico Furgiuele, deputato leghista considerato vicino a Roberto Vannacci, ha prenotato una sala a Montecitorio per permettere ai promotori (tutti legati a realtà neofasciste e neonaziste italiane) di presentare una proposta di legge popolare remigrazionista.
Il servizio di Alessandro Braga:
Che la remigrazione sarebbe diventata la parola chiave della propaganda leghista lo si era capito lo scorso maggio a Gallarate, in occasione del “Remigration Summit”, che portò nel comune varesino i massimi teorici mondiali della deportazione di massa, quando il Carroccio si intestò il ruolo di rappresentanza istituzionale della questione nel nostro paese. Ora l’ulteriore salto di qualità, con Domenico Furgiuele, deputato leghista da sempre salviniano, ultimamente considerato molto vicino al vicesegretario Roberto Vannacci, che apre le porte di Montecitorio alla peggior destra neofascista e neonazista italiana, per presentare un disegno di legge popolare che vuole portare nell’ordinamento italiano la remigrazione, una parola “gentile” che nasconde una politica razzista e xenofoba, una vera e propria deportazione. Un modo anche per Salvini, sempre che non si stia preparando un esodo degli esponenti più vannacciani verso una nuova realtà alternativa alla Lega, per tenere insieme le varie correnti che ultimamente si stanno scontrando all’interno del Carroccio. Il segretario leghista non ha mai nascosto la sua vicinanza al pensiero remigrazionista, e anche gli uomini a lui più vicini lo considerano prioritario. Ma Salvini deve anche accontentare chi vorrebbe una Lega più vicina alle idee primigenie del Carroccio, a partire dall’ala nordista. Ecco perché Salvini è costretto a dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Da un lato apre le porte del parlamento alla destra neofascista, dall’altro nel fine settimana in Abruzzo lancerà le “Idee in Movimento” della Lega, una sorta di manifesto liberale, dicono alcuni, per allontanarsi, almeno apparentemente, dagli estremismi vannacciani.
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