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La paura di Meloni non è Salvini

GiorgiaMeloni

La parola che preoccupa di più Giorgia Meloni non è “Salvini”. La parola che la preoccupa di più è “bollette”.

Se fino a oggi è stata quasi sempre in silenzio, se per la prima volta da quando ci sono le elezioni libere un partito che vince non festeggia, se assistiamo a tutta questa esibizione di basso profilo, probabilmente non è perché ci sono problemi con la formazione del nuovo Governo, le liti con l’ancora leader leghista e queste cose.

Probabilmente il basso profilo è la consapevolezza che saranno guai seri, una volta insediata a Palazzo Chigi. Le bollette aumenteranno ancora di circa il 60%. La Germania ha fatto una mossa che piacerebbe tanto fare a qualsiasi sovranista, mettendo 200 miliardi di euro in sussidi e aiuti. Solo che il sovranista senza soldi da spendere in quel modo rischia di essere un sovranista morto e Meloni lo sa che di soldi da spendere ce ne sono pochi, tanto è vero che ha detto e ripetuto che lo scostamento di bilancio non si può fare.

Dice di averne parlato con Berlusconi. Ma non è Berlusconi la persona in cui lei confida. È Draghi.
“Sul caro energia siamo in costante contatto con il Governo uscente” aveva detto sabato. Circola un meme in queste ore: Meloni chiede a Draghi la password e Draghi risponde che la password è “mosoc…tua”.

Il ministro della transizione ecologica Cingolani ha annunciato la presentazione del piano italiano contro il caro gas entro domani. Verrà portato al vertice europeo del 6 e 7 settembre a Praga. La prima e principale tifosa di Cingolani è lei, la silente Giorgia Meloni.

  • Autore articolo
    Luigi Ambrosio
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    Michelangelo Canzi e Federica Cottini sono giovani e non hanno conosciuto la guerra sanguinosa che si è consumata nei Balcani, ma hanno condotto approfondite ricerche e fatto sopralluoghi per saperne di più. Ne è nato un testo, firmato da Federica Cottini che ne ha curato anche la regia e interpretato da Michelangelo Canzi, che si cala nei panni di una guida turistica che accompagna gli italiani nei luoghi della guerra in Bosnia. Un personaggio complesso, che restituisce i ricordi della sua gioventù trascorsa fra i combattimenti e i massacri con un lessico di grande attualità. Lo spettacolo è in scena al Teatro della Cooperativa di Milano e i due giovani artisti sono stati ospiti a Radio Popolare, di Il Suggeritore Night Live e di Cult, dialogando con Ira Rubini.

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    Considera l’armadillo di mercoledì 14/01/2026

    Considera l'armadillo di mercoledì 14 gennaio 2026 con l'artista @ Tiziana Pers di @Rave East Village Residency abbiamo raccontato la mostra da lei curata La scomparsa degli animali al borgo storico di Clauiano a Trivignano Udinese e degli altri animali presenti al RAVE, della salute di Copper, la cavalla più anziana con la polmonite, degli aiuti di cui c'è bisogno, ma anche di Kennedy e delle sue linee guida per gli statunitensi. A cura di Cecilia Di Lieto.

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