Approfondimenti

Diario della settimana 5 maggio – 11 maggio 1968

Maggio 1968

“SESSANTOTTO” è la rubrica quotidiana di Radio Popolare, a cura di Gianpiero Kesten, sul 1968, l’anno che ha cambiato il mondo.

Questa è la versione per il sito a cura di Filippo Robbioni.

SABATO 5 MAGGIO

– Appena dopo la mezzanotte viene lanciata l’offensiva di maggio dal Vietnam del Nord e dai vietcong, dando inizio alla seconda offensiva del tet, un attacco a centodiciannove obiettivi in tutto il Vietnam del Sud compresa la capitale Saigon.

– Nel distretto di Cholon a Saigon quattro giornalisti, i corrispondenti di Reuters Bruce Pigott e Ron Laramy, John Cantwell della rivista Time e Michael Birch dell’australian Associated Press vengono uccisi da guerriglieri vietcong, un quinto giornalista, il freelance Frank Palmos si finge morto e così facendo ha potuto riportare l’accaduto

– Lo stampatore del giornale studentesco milanese “La zanzara” viene condannato a 8 mesi di reclusione, in occasione di un processo per un’inchiesta sulla sessualità giovanile, aveva scritto una lettera indignata al Procuratore della Repubblica.

– A Parigi sei studenti vengono processati per gli scontri del 3 maggio, quattro vengono condannati a pene detentive senza condizionale, l’Università della Sorbona resta occupata dalla polizia

– A Mosca si conclude la visita della delegazione cecoslovacca mentre a Praga arriva una rappresentanza del PCI guidata da Longo, il sovietico Suslov parlando dell’incontro non chiarisce la posizione dell’Unione Sovietica nei confronti del nuovo corso

– Si moltiplicano i brani scritti in onore e in memoria di Martin Luther King: “Why? The King of Love is Dead” di Nina Simone, “It’s Up to Me a and You” di Ella Fitzgerald e un brano di Oliver.

DOMENICA 6 MAGGIO

– Grande manifestazione organizzata dall’UNEF, l’unione nazionale degli studenti francesi, il più grande sindacato studentesco del paese, che insieme al sindacato degli insegnanti universitari ha organizzato la marcia per protestare contro le azioni della polizia all’interno dell’Università della Sorbona. I manifestanti sono più di ventimila. Molti di loro saranno caricati dalla polizia. I manifestanti creano barricate e lanciano sanpietrini, i poliziotti rispondono con lanci di lacrimogeni, gli arrestati sono centinaia, mentre i feriti sono quasi cinquecento.

– In Italia si conclude il processo per Piazza Cavour con una condanna a dieci mesi e altre tre a otto mesi, l’accusa aveva chiesto condanne fino a due anni, gli imputati saranno tutti scarcerati il giorno seguente

– In un incontro con i sindacati i dirigenti della Saint Gobain annunciano un alleggerimento della forza lavoro in tutte le fabbriche del gruppo, si prevedono circa seicento licenziamenti che si sommano ai millecinquecento operai già allontanati

– L’offensiva Vietcong si concentra su Saigon, si combatte vicino all’aeroporto e in molti quartieri, vengo attaccati anche ottanta nuovi obiettivi militari in tutto il paese

https://www.youtube.com/watch?v=D0ZbMDqIOwI

– L’improvvisa inondazione di una miniera di carbone a Hominy Falls in West Virginia intrappola venticinque minatori sotto terra, quindici verranno salvati dopo essere rimasti intrappolati per cinque giorni, gli altri dieci, non sentiti dai soccorritori, vengono dati per morti, sei di loro in realtà sopravvivono per una settimana e mezzo nella miniera allagata dopo aver costruito una barricata e aver razionato il cibo a disposizione

https://www.youtube.com/watch?v=92Oi_8dANIM

LUNEDì 7 MAGGIO

– A Roma dopo dieci giorni escono dal Carcere di Regina Coeli i quattro studenti e il commerciante che erano stati arrestati per gli incidenti di piazza Cavour. La Facoltà di Ingegneria viene occupata per la prima volta.

– A Siena il Senato Accademico invia una lettera agli studenti in cui propone di istituire in ogni facoltà un comitato consuntivo di cui faccia parte uno studente eletto di ciascun corso, burocraticamente elencati i criteri e le modalità di elezione il movimento respinge la proposta definendola una provocazione

– A Parigi gli studenti, gli insegnanti e i giovani lavoratori si radunano all’Arco di Trionfo per chiedere che le accuse criminali contro gli studenti arrestati vengano lasciate cadere e che le autorità riaprano le Università

– Viene aperta la prima delle migliaia di scuole destinata a rieducare i membri del partito, i burocrati del governo, gli studenti universitari, i professori e altri professionisti con lavori forzati al fianco di contadini. Mao ZeDong il cinque di Ottobre pubblicherà una direttiva per richiedere a tutte le persone abili di svolgere lavori agricoli. Al culmine della rivoluzione culturale cinese milioni di professionisti verranno inviati alle scuole per almeno un anno. Dopo la morte di Lin Biao nel 1971 molti campi di lavoro verranno chiusi e le restanti scuole saranno abolite il 17 Febbraio del 1979

MARTEDì 8 MAGGIO

– La possibilità di un colpo di stato per rovesciare il governo britannico viene suggerita in un incontro organizzato dall’editore Cecil King e verrà raccontata otto anni dopo nel libro del capo redattore del King al Daily Mirror Hugh Cudlipp. Secondo il memoriale di Cudlipp del 1976 “Walking on the Water“ King ha incontrato l’eroe britannico Lord Mountbatten e ha illustrato i problemi con l’amministrazione del primo ministro Harold Wilson. Cudlipp che era presente all’incontro riferì la convinzione di King che ci sarebbe stato un disordine civile rivelando che King chiese a Mountbatten se avrebbe mai accettato di essere il capo titolare di una nuova amministrazione. Solly Zuckerman, consigliere del governo, secondo Cudlipp, disse a King che l’idea costituiva un grave tradimento aggiungendo che come impiegato pubblico non avrebbe voluto avere nulla a che fare con tutto questo

– I leader comunisti di cinque nazioni dell’Europa dell’Est si incontrano a Mosca per discutere una risposta alle riforme liberali in corso in Cecoslovacchia durante la primavera di Praga. Il leader sovietico Breznev esprime la sua opinione sulla situazione definendola eccezionalmente pericolosa, i membri del partito controrivoluzionario stavano assumendo il controllo di quella nazione comunista a causa dell’indecisione del comitato centrale del partito cecoslovacco. Walter Hulbricht della Germania dell’Est e il polacco Wladyslaw Gomulka, insieme a Teodor Zivkov della Bulgaria concordano con le parole di Breznev al contrario l’ungherese Janos Kadar sostiene che il programma d’azione cecoslovacco sia più che altro una correzione degli errori del partito piuttosto che una vera e propria controrivoluzione

– Scontri tra polizia e studenti a Milano che protestano davanti a Palazzo di Giustizia per gli arresti e le condanne degli studenti romani tre studenti restano feriti e sedici di loro vengono fermati dai poliziotti

– In Francia cinque premi Nobel si appellano al Presidente Charles de Gaulle per fare un gesto suscettibile per pacificare la rivolta degli studenti, amnistia per i condannati, riapertura della facoltà e infine rispetto reciproco

MERCOLEDì 9 MAGGIO

– I candidati del partito conservatore del Regno Unito hanno vinto in modo schiacciante le elezioni tenute in città e paesi di Inghilterra e Galles, in quella che è stata vista come una perdita di fiducia nel partito laburista e nel governo del primo ministro Wilson

– Viene assassinato William Deng Nhial, leader dell’opposizione e presidente dell’Unione Nazionale Africana del Sudan pochi giorni dopo che il SANU avesse ottenuto cinque seggi nelle elezioni parlamentari.

– Tornano le proteste a Valdagno, nuovo sciopero alla Marzotto dopo una nuova interruzione delle trattative, dodici degli arrestati del 19 Aprile sono ancora in carcere

– Una grandissima siccità colpisce la Puglia e la Calabria. Viene decisa una limitazione nell’erogazione dell’acqua in Puglia, il crollo del prezzo del bestiame favorisce la speculazione

– A Parigi il Rettore riapre la Sorbona e Nanterre ma la polizia non abbandona l’università. Nel pomeriggio, difronte a un sit-in di migliaia di studenti il segretario della SMESU si pente di aver cercato l’accordo con il rettore, almeno inizialmente.

– La nuova copia a settanta millimetri di “Via col vento” viene proiettata al Ventunesimo Festival di Cannes. Sarà la prima e unica volta in cui il festival verrà interrotto per solidarietà verso le lotte operaie e studentesche che stanno avvenendo in quel momento in Francia.

-Lettera di Carlo, un ascoltatore di “sessantotto”

GIOVEDì 10 MAGGIO

– I rappresentanti di Stati Uniti e Vietnam del Nord si incontrano per la prima volta a Parigi per discutere dei colloqui di pace, convenendo sul fatto che le discussioni si sarebbero svolte presso il Centro Internazionale per le conferenze del Ministero degli Esteri Francese, situato nell’ex Hotel Majestic. Averell Harriman guida la delegazione americana assistito da Cyrus Vance mentre l’ex Ministro degli Esteri del Vietnam del Nord –Xuan Thuy guidava quella del Vietnam del Nord

– Il Governo Francese proibisce alle televisioni di trasmettere immagini riguardanti le manifestazioni studentesche, ma ai corrispondenti radiofonici viene permesso di trasmette di fare resoconti dal vivo. L’indipendente Radio Luxemburg ha inviato i propri giornalisti in Francia malgrado le molestie della polizia francese. Grazie alle trasmissioni in diretta le notizie sulla ribellione si sono diffuse da Parigi ai media di tutto il mondo. Al calar della notte gli studenti delle scuole superiore hanno iniziato a erigere barricate improvvisate per sigillare le strade intorno al quartiere latino di Parigi e impedire così alla polizia di entrare nell’area, l’azione si ispirava alle barricate della comune del 1871 e dai combattenti della resistenza contro l’occupazione tedesca del 1944

– La Facoltà di lettere di Pavia dopo 43 giorni di occupazione viene sgomberata. Il giorno prima cinque studenti erano stati denunciati per violenza contro il rettore.

– Il Rettore di Perugia invece fa appendere la bandiera a mezz’asta per protesta contro le agitazioni degli studenti

– A Roma si costituisce per iniziativa dell’ANAC un comitato nazionale contro la repressione, al comitato che partecipa alla manifestazione nazionale del movimento, a Pisa aderisce anche Pier Paolo Pasolini, nonostante le poesie su Valle Giulia, liberamente e variamente interpretate

VENERDì 11 MAGGIO

– Il quartiere latino di Parigi viene preso d’assalto dalla polizia, in una caotica conclusione della notte delle barricate che ha richiamato l’attenzione mondiale sul caos che sta avvenendo in Francia

– In Germania una folla di trentamila studenti ha marciato verso il parlamento di Bonn, capitale della Germania Ovest, dove alcuni membri del parlamento avrebbero votato le leggi di emergenza che autorizzerebbero l’esecutivo a sospendere i diritti di base durante una crisi nazionale, lo Sternmarsch purtroppo non avrà successo nel bloccare l’emanazione della misura di emergenza

-La Lega per i diritti dell’uomo accusa l’amministrazione dell’Università di Roma di pagare coi fondi dell’istituto gratifiche per alcuni funzionari di Polizia

-Cinquantotto persone restano uccise, più di duecento ferite per lo scoppio di un incendio all’interno di un padiglione per le nozze vicino in una città indiana dello Stato dell’Andhra Pradesh, la maggior parte delle vittime viene calpestata dagli ospiti in fuga verso le poche uscite del padiglione circondato da una recinzione alta quasi cinque metri, lo sposo e la sposa riescono a fuggire

-Il Manchester city e il Manchester United arrivano prima e seconda nella regular season dell’Inghilterra Football League, in una gara conclusasi l’ultima giornata della stagione, nella penultima settimana le due squadre erano appaiate col record di cinquantasei punti, il City ha battuto il Newcstle United 4 a 3 mentre il Manchester United ha perso in casa del Sunderlan 2 a 1.

-La rock band psichedelica HP LOVERCRAFT si esibisce al “The FIllmor” a San Francisco, una registrazione dell’evento verrà pubblicata nel 1991

https://www.youtube.com/watch?v=hqVNAzYK1IU

  • Autore articolo
    Filippo Robbioni
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    Il pubblico ministero alle dipendenze della politica? C'è già! Per trovarne qualche traccia, inutile cercare nella legge Meloni-Nordio, che smembra il Csm e stravolge l’autonomia delle toghe con la scusa della separazione delle carriere dei magistrati. E’ la legge su cui voteremo nel referendum di fine marzo. Il pm che dipende da criteri generali e criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale è già scritto, nero su bianco, nella cosiddetta riforma Cartabia del processo penale. Le norme della Cartabia (legge n.134/2021) prevedono che sia il parlamento a dettare criteri generali per le indagini. Se è il parlamento a doversene occupare è probabile che a decidere sia allora la maggioranza di governo. Dunque, la maggioranza parlamentare detta i criteri generali e poi – secondo la legge Cartabia – gli uffici del pm individuano i criteri di priorità (questo sì, questo no) tra i vari reati. Infine, il pm si adegua. Una forma di dipendenza c’è, anche se forse più blanda di quella paventata dai sostenitori del NO (un pm alle dipendenze del Guardasigilli). Ora, la norma è contenuta in una legge delega approvata dal parlamento cinque anni fa e che il ministro Nordio dovrebbe attuare con decreti legislativi. Ma questo non sta avvenendo. Perchè Nordio tiene chiusa in un cassetto la legge Cartabia? Pubblica lo ha chiesto all’ex magistrato Nello Rossi, direttore della rivista giuridica “Questione giustizia” (Magistratura democratica), autore con Armando Spataro (ex pm ed ex membro del Csm) di «Le ragioni del NO» (Laterza 2025). «Questa legge – racconta Nello Rossi - è stata relegata nel dimenticatoio perchè era un utile meccanismo di coordinamento tra il parlamento e le procure della repubblica. La maggioranza di destra l'ha sistematicamente ignorata, lasciata nel cassetto. A loro non interessa questo meccanismo di coordinamento. Il che poi giustifica scelte come quelle di un meccanismo di controllo del pubblico ministero da parte dell'esecutivo».

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    Strage di Lampedusa: identificata la vittima 186

    Solo poche delle 368 vittime della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 hanno un corpo e un nome, sia perché molti corpi non sono stati recuperati, sia perché solo di pochi c’è stato un prelievo del Dna e la faticosa ricerca del match con i parenti delle vittime che si sono rintracciate nel corso di questi anni. Ma il Comitato 3 Ottobre, organizzazione no profit fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa, continua a lavorare con i familiari e con il Labanof, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell'Università degli Studi di Milano, per dare un nome a ciascuno di loro. “Chiediamo solo di recuperare i morti e raccogliere i campioni, quest’anno siamo riusciti a dare una risposta a 12 famiglie, ce ne sono altre 65 che hanno chiesto il nostro aiuto solo nell’ultimo mese”, ci spiega Tareke Brhane, Presidente Comitato 3 Ottobre, che chiede il riconoscimento di una Giornata della Memoria, da celebrare ogni 3 ottobre a livello europeo per onorare i migranti deceduti, così come le persone che hanno rischiato la propria vita per salvarli.

    Clip - 15-01-2026

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    Presto Presto - Interviste e Analisi di giovedì 15/01/2026

    Giuseppe Acconcia, Docente di Storia Delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Milano analizza la ripercussione della violentissima repressione sulle manifestazioni iraniane e prova a delineare quale potrebbe essere la via d'uscita del regime e la tenuta delle proteste. Riccardo Noury, portavoce Amnesty Italia, presenta l’iniziativa di venerdì con Women Life Freedom for Peace and Justice sulla scalinata del Campidoglio per esprimere solidarietà alla popolazione iraniana. Il Ministro degli Interni ieri in Parlamento ha definito Hannoun, il presidente dell'Associazione di solidarietà con la Palestina in carcere con l'accusa di aver finanziato Hamas, capo di una cellula di Hamas in Italia, ma cosa dicono le carte della Procura di Genova? Ce lo spiega  Mario Di Vito, giornalista de il manifesto, che racconta come le accuse contro Hannoun arrivino da un'agenzia dell'intelligence israeliana senza possibilità di verifica e soprattutto senza prove (come dice la stessa agenzia). Tareke Brhan presidente del Comitato 3 Ottobre, organizzazione non profit fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 in cui 368 persone persero la vita, ci racconta l'identificazione della vittima 186 del maxi naufragio,  un uomo, originario dell'Eritrea, sepolto al cimitero di Bompensiere nel Nisseno, che grazie all'equipe di Labanof dell'Università di Milano ha finalmente un nome.

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