Bad Bunny e gli artisti che scendono in campo al fianco di Lula: lo speciale di Volume

A pochi giorni dalle presidenziali in Brasile, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Chico Buarque e Geraldo Azevedo si sono ritrovati in studio per cantare “Bora Lula” – in italiano “forza Lula” – jingle che gioca ironicamente con “Fora Lula”, il “fuori Lula” usato dai sostenitori di Bolsonaro, trasformandolo in un invito a sostenere la rielezione di Lula.
Ma la storia più sorprendente arriva da Bad Bunny: la campagna di Lula ha adattato in portoghese e in versione forró ‘Lo Que Le Pasó a Hawaii’, il brano in cui la star portoricana parla di territorio, gentrificazione, identità e influenza statunitense. Nella versione brasiliana diventano protagonisti Amazzonia, fiumi, spiagge e terre rare: “Vogliono prendersi il fiume e anche la spiaggia, vogliono le terre rare”. Secondo la campagna, il team di Bad Bunny ha autorizzato l’utilizzo del brano.
Ad aprire lo spot la voce di uno degli attori brasiliani più popolari al mondo, Wagner Moura: “Quando i portoghesi sono arrivati, nel 1500, hanno trovato la selva. Selva, in latino, si dice silva. Il popolo brasiliano è sempre stato “da Silva”.
E tra i giovani artisti brasiliani a scendere in campo anche Anitta, popstar figlia delle favelas, che in queste settimane si sta schierando con forza per la fine della settimana lavorativa 6×1 – sei giorni di lavoro e uno di riposo – mettendo al centro soprattutto il tempo sottratto alla vita, alla famiglia e alle donne, sulle quali continua a ricadere gran parte del lavoro domestico.
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