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35 anni di Nevermind, il disco che cambiò tutto

24 settembre 2026|Elisa Graci
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Voi dove eravate quando avete ascoltato Nevermind per la prima volta? Io ero una adolescente in gita scolastica a Vienna e quel disco ha cambiato la mia vita. Oggi Nevermind compie 35 anni. Pubblicato il 24 settembre 1991, il secondo album dei Nirvana arrivò in un momento in cui il rock alternativo stava iniziando a uscire dai circuiti indipendenti.

I Nirvana venivano da Aberdeen, nello Stato di Washington, e dalla scena musicale di Seattle. Dopo Bleach, il loro primo album, avevano costruito un pubblico soprattutto attraverso concerti e circuiti indipendenti. Nevermind, prodotto da Butch Vig, cambiò la storia del rock e, nel giro di pochi mesi, cambiò anche la vita dei tre musicisti che lo avevano registrato e di milioni di giovani in tutto il mondo.

Dalla prima traccia Smells Like Teen Spirit. A Come As You Are, In Bloom, Lithium, Drain You, Breed e Something in the Way, Nevermind è un viaggio potentissimo che ci porta a scoprire le diverse direzioni prese dal gruppo. Il suono dei Nirvana mette insieme punk, rock e musica alternativa, con la voce e la chitarra di Cobain sostenute dal basso di Novoselic e dalla batteria di Dave Grohl.

Il successo di Nevermind cambiò anche la dimensione della vita pubblica dei tre musicisti. I Nirvana passarono rapidamente dai club alle grandi arene e Cobain diventò uno dei volti più riconoscibili della musica degli anni ’90. Sono passati 35 anni. È cambiato il modo di ascoltare la musica, sono cambiati i formati, sono cambiate le generazioni. Nevermind, invece, continua a essere ascoltato e riscoperto. Le sue canzoni sono entrate nella memoria collettiva e il disco è diventato parte della storia del rock.

Io certamente non l’ho mai lasciato, l’ho scoperto da adolescente a Vienna in quella gita scolastica, incuriosita dal quella piscina e dal quel bambino che nuotava in copertina, mi misi le cuffie e le prime note, la chitarra, la voce di Kurt Cobain e la certezza, quasi immediata, che stavo ascoltando qualcosa di speciale. Allora non potevo sapere che quel disco mi avrebbe accompagnato per così tanto tempo. Forse è anche questo che raccontano i 35 anni di Nevermind: la storia di un album può essere fatta di classifiche, numeri e date, ma può anche coincidere con la storia personale di chi, in un preciso momento della propria vita, ha premuto play per la prima volta.

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