Electrolux prende in giro sindacati e governo: dopo due mesi di trattative, conferma il piano industriale con licenziamenti e chiusure. I sindacati hanno indetto otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti del gruppo.
A Solaro, nel milanese, più di cento lavoratori sono a rischio in una delle fabbriche più grandi della provincia. Andrea Torti della Fiom Cgil di Milano sta seguendo la vertenza dell’Electrolux.
Un rapporto delle Nazioni Unite lancia l’allarme sul cambiamento climatico: l’aumento delle temperature mondiali è destinato a sfondare, entro pochi anni, la soglia del grado e mezzo. Soglia che, lo ricorderete, per gli accordi di Parigi era il limite da non superare. Antonello Pasini, fisico del clima del CNR e divulgatore, intervistato da Virginia Platini.
Oggi in Trentino l’Anpi, i sindacati e decine di associazioni manifesteranno contro il raduno neonazista organizzato dal Veneto Fronte Skineads a Pietramurata, nel comune di Dro. All’inziativa parteciperà anche Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. A nulla sono serviti gli appelli per vietare l’incontro di istituzioni locali, partiti poitici, docenti universitari. Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha dato il via libera e ha dispiegato circa 140 agenti nei pressi dell’hotel dove si svolgerà l’incontro.
Tra le realtà antifasciste che manifesteranno oggi ci sarà anche l’Acli. Walter Nicoletti è il presidente delle Acli del Trentino. L’intervista di Omar Caniello.
Dopo aver rimosso Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report, lo storico programma d'inchiesta di Rai 3, la Rai ha nominato due nuovi conduttori, Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Una decisione che ha provocato la dura reazione dei giornalisti interni della redazione e dei collaboratori esterni. Ieri Bernardo Iovene e Giulio Valesini, due inviati storici del programma, hanno incontrato il direttore dell'Approfondimento Rai Paolo Corsini: la redazione ha chiesto una marcia indietro sulle nomine, altrimenti – hanno spiegato - i giornalisti interni sono pronti a scioperare e quelli esterni a lasciare in blocco la trasmissione. Poco dopo, Presutti e Piervincenzi hanno incontrato Corsini, ma i due non sembrerebbero intenzionati a rinunciare all’incarico. Oggi è previsto un altro incontro cruciale tra tutta la redazione e il direttore dell'Approfondimento Rai. Per capire che cosa sta accadendo abbiamo intervistato una delle firme più storiche della trasmissione, Paolo Mondani. La scelta di calare dall'alto i due conduttori, secondo Mondani, risponde a un preciso disegno politico volto a "normalizzare" o azzerare Report.
Cresce ancora il bilancio delle catastrofiche inondazioni che hanno colpito Nepal e Tibet la scorsa settimana: i morti accertati hanno superato quota 1000, ancora quasi 4000 persone rimangono irreperibili. E gli esperti lanciano l’allarme sui ghiacciai dell’Himalaya: la loro conformazione li rende più sensibili all’aumento delle temperature, fenomeni come questo potrebbero diventare più frequenti con l’inasprirsi del cambiamento climatico. Diventa centrale quindi, il nodo del monitoraggio. Franco Salerno dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche, esperto di ghiacciai dell’Himalaya centrale, intervistato da VirgInia Platini.
L’Italia sarebbe coinvolta in una guerra mondiale ibrida e a pezzi. Lo ha scritto nero su bianco l’Avvocatura Generale dello Stato a difesa dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Porto di Ravenna, che ha impedito alla giornalista Linda Maggiori di accedere ad atti e documenti relativi alle attività portuali per denunciare il traffico di armi, come previsto dalla legge italiana. Ne andrebbe della sicurezza nazionale del Paese, dice l’Avvocatura. Eppure, quello di Ravenna è un porto commerciale civile e, finora, nessuno aveva mai sostenuto che fosse strategico per gli interessi nazionali del Paese, spiega Maggiori. Se così fosse, questo porto civile potrebbe diventare bersaglio di rappresaglie o di esplosioni, incidenti e così via. L’intervista di Claudio Jampaglia a Linda Maggiori, giornalista freelance, collaboratrice di Altreconomia, e autrice del libro “La Flotta del genocidio” proprio su traffici di armi verso Israele.
Tre agenti delle polizia penitenziaria sono stati interdetti dal servizio per un anno dopo quanto emerso da un'inchiesta della Procura di Roma nell'Istituto penale per minorenni di Casal del Marmo, nella zona nord-ovest della Capitale, dove dodici ragazzi detenuti sarebbero stati vittime di torture e abusi di ogni tipo. Il Gip avrebbe emesso il provvedimento a seguito delle testimonianze delle vittime. In tutto sono dieci gli agenti coinvolti. Il clima di intimidazione e i soprusi andavano avanti da anni. “Già nel luglio 2025 avevamo presentato un esposto”, spiega l'Associazione Antigone. Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, ai nostri microfoni.
Il governo ha prorogato di altre due settimana il blocco di Schengen nei confronti della Spagna, deciso dopo la crisi migratoria a Ceuta. Madrid ha risposto prorogando a sua volta i controlli dall’Italia per lo stesso periodo di tempo. E Sanchez ha di nuovo affermato che per risolvere la crisi di Ceuta serve la solidarietà europea. L’esatto contrario della politica italiana nei confronti del governo spagnolo. Le opposizioni parlano di bugie e propaganda e chiedono a Meloni di riferire. Pierfrancesco Majorino, responsabile immigrazione del Pd, intervistato da Massimo Bacchetta.
Il rebus primarie agita i partiti del Campo largo che ancora non hanno deciso se convocarle o scegliere un nome terzo che li rappresenti nella sfida a Giorgia Meloni. Se si andrà al voto sulla leadership senza un programma condiviso, il rischio è quello di una resa dei conti che possa produrre fratture tra i partiti e gli elettori. “Per evitare questo scenario, serve che i leader si pronuncino ufficialmente prima del voto, garantendo la propria fedeltà alla coalizione” dice Paolo Natale, politologo dell’Università degli Studi di Milano. L’intervista di Mattia Guastafierro.
Oggi è l’ultimo giorno in cui resterà aperto il rifugio Fraternità Massi di Oulx, sulle Alpi piemontesi, l’ultimo luogo dove i migranti che transitano verso la Francia possono fermarsi per riposare. La rotta alpina è tra le più pericolose per i migranti sia per i respingimenti della polizia francese, sia per le temperature sottozero. Da domani però il rifugio chiuderà per mancanza di fondi pubblici. Uno stop dettato anche da volontà politiche, dice Silvia Massara dell’associazione “Sentieri solidali” che gestisce le attività: “È evidente che non si voglia più affrontare il tema delle migrazioni”. L’intervista di Mattia Guastafierro.