Tratto dal libro di Alberto Capitta “Alberi erranti e naufraghi”, il film di Salvatore Mereu descrive la forte differenza tra classi sociali nella provincia della Sardegna di oggi, sfociando in una sorta di allegoria in cui le ultime generazioni cercano riscatto e libertà. Salvatore Mereu è stato ospite a Radio Popolare per raccontare i retroscena del film.
L’intervista di Barbara Sorrentini.
Nella striscia di Gaza sta piovendo da giorni. I campi profughi sono semi allagati. Le tende sono nel fango e gli oggetti quotidiani galleggiano sull’acqua sporca. È la prima ondata di piogge invernali: una situazione drammatica che potrebbe ancora peggiorare. Nella Striscia abbiamo raggiunto Giulia Folci, ostetrica di Emergency, che lavora nella clinica di Al-Qarara, a nord di Khan Younis. Ecco la sua testimonianza al microfono di Valeria Schroeter.
È stata un’altra giornata di caos nei cieli europei. Una serie di allarmi bomba che ha coinvolto 8 Paesi ha provocato la cancellazione di almeno 18 voli aerei. E’ stata coinvolta anche l’Italia, un volo Ryanair da Roma è stato costretto ad atterrare a Lisbona, un aereo WizzAir partito da Praga e diretto a Roma è stato deviato su Venezia. In tutto quasi una decina i voli da e per Praga coinvolti, 5 falsi allarme bomba a Madrid. Allarmi anche all’aeroporto di Copenaghen.
Non soltanto i voli arerei. Oggi sono arrivate minacce di attentati ad oltre una decina di giornali e Tv irlandesi, molte redazioni sono state evacuate. La prossima settimana a Dublino si terrà un vertice Europeo.
Oggi è arrivata anche una nuova rivendicazione, inviata a diversi media europei “Questo è solo l’inizio. Molto presto faremo saltare in aria i vostri aerei, navi da crociera, stazioni della metropolitana e treni”. Sempre oggi “Lo stato Maschile”, il gruppo estremista la cui firma era comparsa sulle rivendicazioni di ieri, ha negato ogni coinvolgimento. Diverse procure europee, tra cui quelle di Roma e Milano, hanno aperto inchieste su allarmi e minacce. La settimana prossima gli esperti della sicurezza dei 27 si incontreranno a Bruxelles per discutere le misure necessarie, ha comunicato in serata la Commissione europea. Guido Olimpio, giornalista esperto di intelligence, ai nostri microfoni.
La prima puntata parte da una fotografia: le “tombe rosse” del cimitero di Tamburi, il quartiere che lambisce l’ex Ilva. Dove nel giorno in cui si ricordano i propri cari, si intrecciano storie di lutti per l’inquinamento, e del lavoro che non c’è. Una contraddizione che portano con sé anche gli stessi operai, come Fabio, che ha fatto l’ultima colata dell’altoforno, ma vive dove i fumi ti entrano in casa. Ed al bar di Ignazio, crocevia di incontri e discussioni tra cittadini e operai, in un rapporto che oggi si è incattivito, dopo decenni di abbandono della politica. A cura di Massimo Alberti.
La fotografia da cui inizia la seconda puntata è un parcheggio vuoto: quello della portineria D dell’acciaieria, dove un tempo migliaia di persone incrociavano le proprie vite entrando ed uscendo dalla fabbrica. Oggi gli operai sono pochi, divisi tra la paura per il futuro, e il sollievo per la fine dell’inquinamento. Ma che futuro può avere la città? Poco, secondo gli studenti dell’università che pensano soprattutto ad andarsene. Un segno del momento difficile che vive la città, per la quale le istituzioni non hanno mai costruito un’alternativa. Toccherà ancora ai suoi cittadini farsene carico. A cura di Massimo Alberti.
Oggi a Volume abbiamo incontrato Chiara Civello e Cristiano Crisci, alias Clap! Clap!, che ci hanno presentato ‘CCCC’, il loro primo album insieme, uscito il 30 ottobre.Dieci canzoni in cui r&b, elettronica e suggestioni musicali da tutto il mondo trovano un linguaggio comune.
“Mi sono imbattuta nella musica di Cristiano ascoltando ‘Liquid Portraits’ e ho subito pensato di contattarlo. La sua sembra la musica di un antropologo avido delle culture del mondo”, ci ha raccontato Chiara.
Da lì è nata una collaborazione che ha rivoluzionato il loro modo di comporre: melodie e canzoni costruite a partire dai ritmi e dalle intuizioni elettroniche di Clap! Clap!.
Il disco inaugura anche Quarter Moon Records, la nuova etichetta indipendente fondata da Civello, immaginata come «una specie di albergo delle idee», uno spazio aperto a nuovi progetti e incontri tra culture musicali diverse. L’intervista di Dario Grande e il MiniLive dei CCCC
Pubblica ha intervistato Anna Foa, storica, saggista, professoressa emerita di storia moderna all’università La Sapienza di Roma, voce critica dell’ebraismo italiano. Trump e i repubblicani "hanno perso – racconta Foa - perché si sono persi l’appoggio di una grossa parte dei loro votanti, per esempio i latinos che si sono visti, dopo aver votato Trump, deportare, arrestare, uccidere dall’ICE. Hanno perso – aggiunge Anna Foa - perché è nata una nuova, e abbastanza inaspettata, generazione di politici democratici che ha superato tutta una serie di difficoltà, ma anche di ambivalenze, di quella precedente. Siamo di fronte a delle persone nuove".
Il Viminale elimina la certificazione sanitaria di idoneità necessaria per il trattenimento nei centri di permanenza per il rimpatrio, attraverso una direttiva. “I migranti irregolari – ha scritto su X il ministro Piantedosi - continueranno a essere visitati dai medici delle aziende sanitarie locali, ma un eventuale parere negativo non sarà più vincolante per evitare il loro trattenimento”. Piantedosi ha parlato di una misura che evita che “valutazioni influenzate solo da pregiudizi ideologici ostacolino le procedure di rimpatrio”. L’ennesimo attacco contro i medici, dopo le indagini della procura di Ravenna sui certificati che non autorizzavano l’accesso ai Cpr.
Nicola Cocco è un medico infettivologo della rete “mai più lager. No ai Cpr”.
I BluArtico sono un gruppo nato nella periferia di Milano nel 2022, ed è composta da Elia Biancardi a voce e chitarra, Andrea “Nene” Nembri al basso, Gabriele Gnecchi alla batteria e Simone alla chitarra. Nel 2026 i BluArtico hanno ripreso la produzione in studio pubblicando i brani Apnea, Ossa e Tyler Durden, canzoni che hanno suonato oggi dal vivo a Volume. Ascolta l'intervista di Elisa Graci e il MiniLive dei BluArtico.
La storia di un femminicidio, uno dei tanti di questi ultimi anni, diventato simbolo della lotta al patriarcato. Giulia Cecchettin, uccisa nel novembre del 2023 rivive nei ricordi della sua famiglia. Le ultime ore della sua vita e i giorni a seguire, raccontati nel film “Se domani non torno” diretto da Paola Randi, scritto con Lisa Nur Sultan e tratto liberamente dal libro “Cara Giulia” di Gino Cecchettin.
“È stato importante conoscere il padre, la sorella e il fratello di Giulia, condividere con loro ogni riga della nostra sceneggiatura. Abbiamo visitato i luoghi frequentati da Giulia, la sua casa, la sua stanza - ha raccontato la regista”. Con Filippo Timi nei panni di Gino, Tecla Bossi che interpreta Elena Cecchettin con la sua lotta contro la violenza sulle donne e Sabrina Martina con il sorriso di Giulia, questo film commovente e con u a costruzione cinematografica che “si sente addosso”, è un tassello importante per l’educazione all’affettività. L’intervista di Barbara Sorrentini a Paola Randi.