


PODCAST
Clip
Estratti delle trasmissioni di Radio Pop
A CURA DI:
Redazione
CONDIVIDI


Clip | 10/09/2026
Si è tolta la vita Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo, come la madre, simbolo della ribellione alle mafieSi è uccisa la figlia di Lea Garofalo, Denise. Aveva 35 anni, la stessa età che aveva la madre quando venne uccisa dalla ‘ndrangheta. E insieme a lei, Lea Garofalo, è stata uno dei simboli della ribellione alle mafie. Era il 2009 quando Denise aveva denunciato il padre, Carlo Cosco, condannato poi per l’omicidio della madre, rapita a Milano e poi uccisa e bruciata in un campo della Brianza. Denise, dopo quella denuncia, era stata per anni sotto protezione e aveva cambiato identità. Abbiamo chiesto un ricordo di Denise e della sua vicenda a Giuseppe Teri, della scuola di formazione antimafia Antonino Caponnetto. L'intervista di Mattia Guastafierro.

Clip | 10/09/2026
‘Oasis: Don’t Look Back in Anger’. Il documentario sulla reunion dei fratelli Gallagher arriva al cinemaSabato scorso Liam e Noel Gallagher sono arrivati in Italia per la première mondiale di ‘Oasis: Don’t Look Back in Anger’ alla Mostra del Cinema di Venezia. Diretto da Dylan Southern e Will Lovelace con Steven Knight, il docufilm racconta il tour di reunion degli Oasis del 2025 e contiene le prime interviste a Liam e Noel Gallagher insieme dopo oltre vent’anni.
“Le aspettative erano contrastanti, da una parte non vedevo l’ora di vederlo, dall’altra ero molto critico perchè temevo la solita operazione commerciale. Quest’ultima non manca ovviamente, ma penso che il coinvolgimento emotivo nel film sia del tutto preponderante”, racconta Francesco Branda a Volume, che ha visto il film a Venezia in anteprima mondiale.
‘Don’t Look Back In Anger’ parte da un nodo fondamentale: “Noel stesso dichiara la sua scarsa capacità di perdonare, premessa che viene poi completamente ribaltata perchè è proprio il tema del perdono a diventare la chiave della nuova narrativa del gruppo”.
‘Oasis: Don’t Look Back in Anger’ mostra tanti filmati tratti dagli ultimi concerti della band ma non va considerato un concert movie: “Gran parte del documentario raccoglie retroscena, racconti e interviste anche private tra i due fratelli, che si scambiano battute e ricordi sui vecchi tempi, così come le storie personali dei fan. La forza delle loro canzoni è talmente intergenerazionale che riescono ad essere trasmesse nel tempo di padre in figlio come se fosse una cosa ereditaria. Un film non soltanto per i fan: il messaggio che arriva forte è anche quello della musica come strumento di unione e collante sociale". Ascolta l’intervista a Francesco Branda.

Clip | 09/09/2026
Casapound a Verona, c'è chi dice noDomani a Verona comincia una tre giorni di raduno nazionale di Casapound. “Festa della rivoluzione”, è stato battezzato dal gruppo neofascista. Il "Comitato unitario veronese Difesa della Costituzione", promosso da oltre 50 realtà antifasciste del territorio, ha scritto al prefetto della città scaligera. "Si tratta di un'iniziativa - afferma il comitato - che non cela il suo retroterra autoritario, fascista e nazista, fondato sull'esaltazione del nazionalismo, della xenofobia e del disprezzo della persona umana”. L'intervista ad Andrea Castagna, presidente dell’Anpi di Verona e portavoce del Comitato.

Clip | 09/09/2026
HÅN racconta il primo album in italiano: “Sentivo che mi mancava un pezzo”‘Una nuova fine’ è il primo album interamente in italiano di HÅN, progetto musicale di Giulia Fontana. Un passaggio arrivato dopo anni trascorsi a scrivere soprattutto in inglese e un periodo vissuto a Londra: “Mi ero trasferita perché mi sembrava di non riuscire a trovare il mio spazio, ma è proprio lì che ho capito che per me aveva molto più senso scrivere in italiano. È stato un percorso lungo”.
Un disco che in dieci tracce attraversa le quattro stagioni, raccontando altrettante fasi personali e universali. Sullo sfondo c'è una sorta di fine del mondo, osservata però senza particolare catastrofismo: tra ironia, cinismo e quell’apatia che HÅN descrive come “un meccanismo di autodifesa per proteggersi da quello che succede ogni giorno nel mondo”.
Il disco ha preso forma durante una residenza artistica alla Casa degli Artisti di Milano. “E’ stata un’esperienza più collaborativa e rivolta verso l’esterno rispetto al passato”. Alle sessioni hanno partecipato, tra gli altri, Generic Animal, Rareș, iako, Bais, Assurditè e Leanò. Anche musicalmente Una nuova fine cambia pelle lungo il percorso: parte da atmosfere più scure ed elettroniche e gradualmente si apre a strumenti acustici e analogici, mantenendo quel pop sognante e obliquo che caratterizza HÅN. Ascolta l’intervista e MiniLive di HÅN.

Clip | 09/09/2026
Tiya Miles racconta tre generazioni di donne nere americaneLa scrittrice americana Tiya Miles, ospite di Cult, il quotidiano culturale dí Radio Popolare, ha raccontato a Ira Rubini la genesi del suo romanzo “Il sacco di Ashley” (Iperborea). A partire da un oggetto semplice e antico, un sacco di cotone ricamato, la scrittrice ricostruisce le vicende di più generazioni di donne nere americane, fino a risalire ai tempi dello schiavismo, quando una dolorosa separazione divide per sempre una madre da una figlia. Ascolta l'intervista di Ira Rubini.

Clip | 09/09/2026
La svolta di Londra con altri 11 Paesi: stop all'import di prodotti delle colonie israelianeDonald Trump non si è opposto all'iniziativa a guida britannica per imporre nuove sanzioni agli insediamenti illegali israeliani in Cisgiordania. Lo riporta Axios, citando funzionari statunitensi e diplomatici occidentali. Secondo quanto riportato, il primo ministro britannico Burnham avrebbe telefonato direttamente a Trump la scorsa settimana, che avrebbe chiesto di rimandare l'annuncio.
La decisione della Casa Bianca di non ostacolare l'iniziativa di Londra, a cui hanno aderito altri 11 Paesi occidentali, rappresenterebbe un altro segnale della frustrazione di Trump per la politica del governo Netanyahu in Cisgiordania. Lo stop all'import ai prodotti provenienti dalle colonie è un cambio di passo importante rispetto a quanto fatto fin qui, e ha scatenato la reazione di Tel Aviv che ha annunciato la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme Est. Il commento dell’ex ambasciatore Pasquale Ferrara, al microfono di Mattia Guastafierro.

Clip | 08/09/2026
Clima. Il Cnr certifica: il 2026 è l'anno più caldo da quando si misura la temperatura. E il futuro sarà peggioI dati fanno presagire che il 2026 possa concludersi come l'anno più caldo dal 1950.
L'estate 2026 è stata la più calda in Italia dal 1950 e ha battuto l'estate 2003, finora considerata un record. Lo indica l'Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe), che ha analizzato le temperature registrate dal 1950 nella banca dati Era5 Land, del Centro europeo per le previsioni meteo di medio periodo (Ecmwf). Risulta così che nell'estate 2026 la temperatura media su tutto il territorio nazionale è stata di 24,3°C a due metri dal suolo, contro la media di 23,6 °C dell'estate 2003, sempre su tutto il territorio nazionale e a due metri dal suolo, ha detto Lorenzo Arcidiaco, del Cnr-Ibe.

Clip | 07/09/2026
Milano. Pacini: “Ritirarmi per favorire un candidato unico di sinistra? Di cose certe ci sono solo la morte e le tasse”In vista delle primarie del centrosinistra a Milano per scegliere chi si candiderà a sindaco per Palazzo Marino aumentano le voci di chi chiede ai candidati più a sinistra di “fare sintesi”, ossia di sceglierne uno solo per non farsi concorrenza. Abbiamo chiesto a Lorenzo Pacini e a Tommaso Goisis, candidati alle primarie del centrosinistra per il Comune di Milano, se sarebbero disponibili a ritirarsi per favorire l’unità. Lorenzo Pacini ha risposto così: “Un passo alla volta, per le strategie e i tatticismi c’è tempo” e lasciando aperte tutte le opzioni ha aggiunto “nella vita di cose certe ci sono solo la morte e le tasse”. L’intervista a Lorenzo Pacini e Tommaso al microfono di Luigi Ambrosio.

Clip | 07/09/2026
“Il potere del popolo sta nei numeri, dobbiamo tornare a crederci”: l’intervista di Patti Smith a Radio Popolare"Mi sono sempre sentita accolta dal pubblico italiano" ci ha detto Patti Smith, "da moltissime persone, di tutte le generazioni, ed è questo che rende speciale il mio rapporto con questo paese". Per poi parlarci del senso profondo della sua canzone People have the power: "Se vogliamo cambiare le cose, non basta marciare in migliaia o in centinaia di migliaia: servono milioni di persone che marciano, milioni che protestano, milioni e milioni che votano. Questo è il potere delle persone: la nostra forza è nei numeri. Comprendo il senso di impotenza, lo avverto anch’io, ma non gli permetto di sopraffarmi. Non possiamo permetterlo".