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Estratti delle trasmissioni di Radio Pop
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Redazione
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Clip | 19/07/2026
25 anni dal G8. Joan Subirats: "Il municipalismo e l'Europa per la costruzione di un nuovo 'noi' "Ha vissuto esperienze di Movimento, è stato dentro le istituzioni, come assessore della sindaca di Barcellona Ada Colau e come ministro dell'Università del governo di Pedro Sanchez. Joan Subirats è un sociologo, grande fautore del municipalismo democratico, che ha vissuto una stagione felice soprattutto in Catalogna. Venticinque anni dopo Genova G8 ci racconta alcune chiavi utili per superare la frammentazione di un individualismo inoculato attraverso il digitale delle Big Tech. Solo nella condivisione delle pratiche, nella riscoperta dello ius domicilii per i migranti, nella solidarietà e nella partecipazione può esistere una ricostruzione di un soggetto collettivo. Al di là degli egoismi degli stati nazione e con l'auspicio di un'Europa che sappia prendere le redini di una svolta necessaria per un reale cambiamento nel gioco impazzito dello scacchiere internazionale. L'intervista, di Angelo Miotto.

Clip | 19/07/2026
"Siamo vittime di un furto di verità clamoroso". Claudio Fava e le stragi di Falcone e BorsellinoOggi è il 19 luglio 2026. 34 anni fa la strage di via d’Amelio a Palermo. Quel 19 luglio del 1992 è una domenica. Mancano un paio di minuti alle 5 del pomeriggio. In via d’Amelio, dove abita la madre del giudice Borsellino, c’è un’auto parcheggiata, una 126, carica di 100 chili di tritolo. Un’autobomba pronta a saltare per aria all’arrivo del corteo di macchine del giudice Borsellino. Alle 16 e 58 l’esplosione, provocata da un congegno azionato a distanza. L’onda d’urto travolge e dilania, fa letteralmente a pezzi, i corpi del giudice Paolo Borsellino e degli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosìna e Claudio Traìna.
Da qui inizia l’intervista con Claudio Fava, giornalista, scrittore, sceneggiatore. Fava è stato deputato all’assemblea regionale siciliana, presidente della commissione antimafia della regione Sicilia. E’ stato anche parlamentare europeo. Il suo ultimo romanzo si intitola "Non ti fidare" (Fandango Libri). Ascolta l'intervista a cura di Raffaele Liguori.

Clip | 18/07/2026
25 anni dal G8. Il pm Zucca: “Polizia, istituzione impermeabile, non abbassare la guardia”Enrico Zucca è stato il pubblico ministero che ha processato le divise del G8 e ha ottenuto le sentenze su Bolzaneto e Diaz. In studio a Radio Popolare Enrico Zucca, magistrato genovese in pensione da pochi giorni che ha firmato i processi sui fatti di Genova, Bolzaneto e Diaz, e Vittorio Agnoletto, allora portavoce del Genoa Social Forum, al microfono di Angelo Miotto, ripercorrono alcuni passaggi di 25 anni fa, ma soprattutto su come è cambiata la polizia, dalla sospensione della democrazia del 2001, fino al governo di destra di Giorgia Meloni.

Clip | 18/07/2026
25 anni dal G8. Casarini: “Non fu un errore del sistema, l’intento era imporre il terrore”A Genova 25 anni fa stava per iniziare il G8 che fu segnato da grandi proteste di piazza e da violenze terrificanti delle forze di polizia: furono i giorni dell’uccisione di Carlo Giuliani, dell’irruzione alla scuola Diaz e delle torture nella caserma di Bolzaneto. Tra i protagonisti delle proteste ci fu Luca Casarini, che faceva parte del movimento delle Tute bianche e che al momento è a Minneapolis, negli Stati uniti, simbolo delle deportazioni delle persone migranti da parte dell’Ice. Massimo Bacchetta lo ha intervistato.

Clip | 17/07/2026
Processo Hydra, il pentito William Cerbo ricostruisce la storia del “consorzio mafioso” in LombardiaNell'aula bunker di piazza Filangieri, davanti al carcere di San Vittore, si sono svolte questa settimana tre udienze sul maxi processo Hydra, l'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano sulla presunta alleanza tra Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra per fare affari in Lombardia. A parlare, nel corso delle tre udienze, è stato William Alfonso Cerbo, noto come "Scarface", il primo dei pentiti ad essere ascoltato, già condannato in primo grado in abbreviato a 5 anni con l'attenuante della collaborazione. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Teri della Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto", che insieme ad altre associazioni antimafia come Libera e Wikimafia presidia pacificamente l'aula bunker durante il processo. "Questo processo ci dà il senso della possibilità dello Stato di intervenire e sconfiggere l'azione delle mafie" ha spiegato Teri al microfono di Chiara Manetti.

Clip | 16/07/2026
La genZ di Srebrenica che guarda al futuro senza dimenticare il passatoAdo Hasanovic parla del suo documentario "I diari di mio padre". Racconto costruito con le pagine dei diari e con le immagini, ritrovate sui vhs in casa. Girate dal padre del regista durante la guerra di Bosnia e la distruzione di Srebrenica, "Mettendo insieme i ricordi scritti e filmati da mio padre l'ho conosciuto meglio - racconta Ado nell'intervista. Io allora ero un bambino e con questo film ho ricostruito quel momento storico, che la mia generazione ha subito senza capire". Hasanovic è bosniaco, ha studiato al Centro Sperimentale di Roma e dirige il Silver Frame Film Festival che si svolge tra Srebrenica e Bratunac. Nel suo film mette a confronto il contesto di quell'epoca devastante con il ricordo che è rimasto nella memoria del presente e la riflessione che ne è scaturita per la generazione che ha vissuto la guerra durante l'infanzia e per quelle successive. "I diari di mio padre" è disponibile sulla piattaforma Openddb in occasione del mese in cui 31 anni fa era avvenuta la strage di Srebrenica. "Ancora oggi questo luogo soffre le conseguenze del genocidio di trentuno anni fa e ci sono tanti giovani nati dopo la guerra. Sono la generazione '95 e 2000, ragazzi che chiedono di guardare questi luoghi attraverso i loro occhi, perché sono loro i bosniaci e i serbi che oggi vogliono creare i ponti e costruire un nuovo futuro con nuove idee e contenuti". Ascolta l'intervista di Barbara Sorrentini al regista Ado Hasanovic.

Clip | 15/07/2026
Milano, in futuro ondate di caldo tre volte più frequenti: “Servono politiche di mitigazione”A Milano il clima sta cambiando e in pochissimi decenni potrebbe cambiare radicalmente. Un documento adottato dal Comune e presentato oggi, 15 luglio, in commissione consiliare sostiene che le temperature saliranno di oltre tre gradi verso il 2050 e supereranno i cinque gradi in più a fine secolo, rispetto al periodo 1985-2014. Palazzo Marino ha annunciato che una delle strategie è quella di depavimentare 27 nuove aree della città, con l’obiettivo di mitigare le alte temperature ma anche di assorbire meglio le forti piogge che causano allagamenti. Senza interventi significativi di mitigazione, nel giro di pochi anni, nel milanese e in Pianura Padana ci saranno ondate di caldo tre volte più frequenti di adesso - ci ha spiegato Paola Mercogliano, professoressa universitaria di Meteorologia avanzata all’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” che lavora con il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici.

Clip | 15/07/2026
S’i fosse focoEp. 5 di "Prove di Volo. I podcast delle e degli studentə della Paolo Grassi di Milano". La mattina dopo: un evento tragico turba una comunità di pazienti psichiatrici, che una giovane operatrice sanitaria cerca di calmare. Di Anna Parodi, regia di Tommaso Bavestrelli.

Clip | 15/07/2026
Bestiario del barEp. 4 di "Prove di Volo. I podcast delle e degli studentə della Paolo Grassi di Milano". Un catalogo di tipi e tipe da bar, una bizzarra famiglia con cui non annoiarsi mai, vista attraverso gli occhi di una giovane cameriera. Di Viola Bertoletti, regia Letizia Averna.