


PODCAST
Clip
Estratti delle trasmissioni di Radio Pop
A CURA DI:
Redazione
CONDIVIDI


Clip | 27/04/2026
Carlo Rovelli: "Il rischio di una guerra atomica è sempre più vicino. Stiamo camminando come sonnambuli"Oggi Carlo Rovelli è stato ospite della trasmissione Pubblica, a Radio Popolare. Fisico teorico, saggista, divulgatore. «Mi sento un po’ a casa» ha detto mentre prendeva posto nello studio 3 di Rp. Il professor Rovelli fa parte dell'Istituto Universitario di Francia e dell'Accademia internazionale di filosofia delle scienze. Dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica all'Università di Aix-Marsiglia.
L'ultimo libro si intitola: «La cattiva coscienza dei fisici. Ci sono atomiche sufficienti a bruciare viva l'umanità, e stiamo litigando» (Solferino 2026). Com’è cambiata l’idea del mondo, secondo la scienza? E il mondo geopolitico che cosa trascina dal passato verso il presente? La voglia di fare la guerra? La paura del nemico? L'intervista di Raffaele Liguori.

Clip | 27/04/2026
Memoria e resistenza in bianco e nero. "I nostri anni" torna al cinema restauratoIn occasione del 25 aprile è uscito al cinema in versione restaurata il film "I nostri anni" di Daniele Gaglianone. Realizzato nel 2000 e premiato in diversi festival, compreso quello di Cannes, il film raccconta l'incontro tra Alberto e Natalino, due partigiani diventati anziani. Uno dei due è ricoverato in una casa di riposo, dove riconosce un suo ex aguzzino fascista, invecchiato e malato come lui e quello diventa lo spunto per ricordare il passato e gli anni della Resistenza. Il film girato in bianco e nero ripercorre la memoria dei due protagonisti e alcuni momenti cruciali in cui loro hanno lottato per liberare l'Italia dal nazifascismo. Una riflessione su tutte le guerre, purtroppo sempre attuale. Nell'intervista Daniele Gaglianone ricorda il contesto in cui è nato il film con uno sguardo sul contesto in cui è stato fatto il restauro. Ascolta l'intervista di Barbara Sorrentini.

Clip | 27/04/2026
Stati Uniti: l’effetto del tentato attentato a Trump sarà breve, vince la paura per l’economiaLe conseguenze del tentativo di attentato a Donald Trump, tra autocelebrazione (“si vede che ho fatto tanto”) e appello a stare tutti insieme. “Il presidente è il rappresentante dell’unità del Paese e un attacco a lui rilancia lo spirito patriottico”, spiega Raffaella Baritono docente di Storia e Politica degli Stati Uniti d'America all'Università di Bologna, “ma l’effetto sarà breve perché sono tante le questioni aperte e complicate per l’amministrazione, per il partito repubblicano e per un sistema di governo scosso”. A tener banco saranno le questioni interne secondo l’esperta: “Le promesse elettorali si sono vanificate, sia rispetto all’inflazione che sulle esigenze della classe media impoverita. Trump non è il presidente che si aspettava la sua base elettorale”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

Clip | 24/04/2026
Miglio tra cantautorato, new wave ed elettronica nel nuovo album ‘Traumfabrik Again’Originaria di Brescia ma da quasi dieci anni a Bologna, Miglio è oggi passata a Volume per suonarci alcuni brani tratti dal suo nuovo album ‘Traumfabrik Again’. Il disco mescola cantautorato italiano a sonorità new wave con alcuni brani anche rivisitati in chiave elettronica da amici della scena italiana come Whitemary, Plastica, Sara Berts, e recentemente Max Collini degli Offlaga Disco Pax.
“Traumfabrik era uno spazio occupato a Bologna tra anni Settanta e Ottanta, una casa occupata da artisti e intellettuali di cui ho sempre sentito parlare... un luogo che parla di rinnovo di linguaggio, scrittura e libertà creativa, la stessa attitudine di queste mie nuove canzoni”. L'intervista di Dario Grande e il MiniLive di Miglio.

Clip | 24/04/2026
Fabio Montella riscopre le donne invisibili della Resistenza modeneseNel suo libro "Donne invisibili. La resistenza femminile nella Bassa modenese" (Bibliotheka ed.) Fabio Montella racconta come, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, decine di donne della Bassa modenese maturano la decisione di aderire alla lotta contro il nazifascismo, aiutando ebrei a fuggire dalla deportazione, nascondendo soldati alleati in fuga dai campi di concentramento fascisti, proteggendo militari del Regio Esercito sbandati. È così che inizia il percorso attivo di "ribellione" al regime, che le porterà poi ad aderire alla Resistenza; un percorso che sarà anche un viaggio per liberarsi della concezione fascista di inferiorità e subordinazione della donna.
Almeno 250 donne, insieme a un numero imprecisato di fiancheggiatrici, si impegnano attivamente a fianco dei partigiani. Hanno età e istruzione diverse: sono adolescenti e nonne, braccianti e mondine, ma anche lavoratrici a mezzadria, figlie e sorelle di artigiani, maestre, ostetriche, studentesse, suore. Molte conoscono l’arresto, il carcere, le percosse, le torture. Sette cadono in combattimento, fucilate o uccise per rappresaglia. La Resistenza al femminile assume una molteplicità di forme: procurare cibo, indumenti, medicine; curare i feriti; tenere i collegamenti tra i gruppi e con i comandi; trasportare e consegnare ordini, messaggi, armi, munizioni, esplosivi; partecipare ad azioni armate. Si tratta di attività estremamente rischiose, fondamentali nella lotta clandestina, ma rimaste per troppo tempo ai margini del discorso pubblico e delle ricostruzioni storiche L'intervista di Ira Rubini a Fabio Montella.

Clip | 23/04/2026
Canzoni dedicate a chi viene lasciato indietro: Pit Coccato si racconta a Volume"Il mio primo lavoro in italiano”. È così che Pit Coccato, oggi nostro ospite di Volume, presenta il suo nuovo Ep ‘Corso Cavallotti 28’. Dopo un periodo in Irlanda, trascorso a farsi le ossa suonando nei pub, il ritorno in Italia e due pubblicazioni in lingua inglese. Ora una nuova raccolta di brani che prende il nome dall’indirizzo di casa dell’artista, a Novara, e riflette solitudini intime, casalinghe e provinciali, ma con uno sguardo sempre volto a nuove possibilità. Un lavoro scritto anche dialogando con molti amici, che tratta da vicino il tema della salute mentale: “Volevamo canalizzare tutta questa rabbia in qualcosa: è un disco molto corale perchè parla di noi, una generazione che per la prima volta starà peggio della precedente, alle prese con una cultura del successo che alla fine ti fa implodere…”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il MiniLive di Pit Coccato.

Clip | 23/04/2026
Caterina Radio Clandestina: in un libro la Resistenza degli Internati Militari ItalianiA Sandbostel, lager nazista, un gruppo di internati militari italiani (fra i quali Brignole, Guareschi, Tedeschi e Natta) riesce a seguire l’avanzata alleata grazie a “Caterina”, una radio artigianale costruita e tenuta nascosta a rischio della vita. Pagine toccanti, ispirate a una storia vera, firmate da Fiorenza Pistocchi, nel libro “Caterina Radio Clandestina” (Neos ed.) L'intervista di Ira Rubini a Fiorenza Pistocchi.

Clip | 23/04/2026
Trasporto pubblico locale. Il Governo non eroga i fondi: "Siamo vicini al collasso"La denuncia delle Regioni sul trasporto pubblico: il Governo taglia e i fondi sono distribuiti in ritardo, ancora non è stato dato l’anticipo di gennaio. E diversamente dai tagli fatti in prevalenza alle Regioni nemiche, adesso piangono anche le Regioni di destra. La situazione sta diventando strutturale e insostenibile. “O si tagliano i servizi o si aumentano i fondi” spiega Irene Priolo, assessora Trasporti dell’Emilia Romagna. “Le Regioni hanno un de-finanziamento strutturale cumulato di 800 milioni di euro, quasi il 40% del fondo, gli extracosti dei carburanti stanno incidendo, non c’è l’adeguamento ISTAT, dobbiamo sopperire come Regione e soprattutto non c’è nemmeno l’anticipo dell’80% dei fondi alle Regioni che di solito avveniva entro il 15 gennaio di ogni anno. Il Governo non firma il decreto. È una situazione anomala, non è mai successo”. Sembra che il decreto sia stato firmato da Salvini e sia fermo al ministero dell’Economia. La situazione critica dei conti pubblici incide sulle Regioni, soprattutto le meno solide. Il tutto in una situazione che vede il Governo scaricare sui cittadini già tutto il caro-energia, dovuto alla guerra e alle speculazioni. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia per la trasmissione Presto Presto.

Clip | 22/04/2026
Sud del Libano come Gaza: il ritorno degli sfollati che trovano solo macerieIl sud del Libano come Gaza. Migliaia di profughi sono ritornati a Beirut dopo aver scoperto che le loro case sono state rase al suolo dall’esercito israeliano. L’intervista a Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes Italia che si trova a Beirut.