Le proteste scoppiate in Iran hanno adesso un obiettivo: la caduta del regime. Partite a causa della gravissima situazione economica, ma ben presto si sono saldate con la richiesta di libertà e diritti, come chiede il movimento Donna Vita Libertà, per poi sfociare in una collettiva e perentoria volontà di abbattimento del regime. Per la prima volta dopo molto tempo, gli stessi Ayatollah hanno capito quanto sia in bilico il loro potere. Ne abbiamo parlato con Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003, intervistata con la collaborazione di Parisa Nazari, con Taghi Rahmani, attivista iraniano e marito di Narges Mohammadi, Premio Nobel per la Pace 2023, con Leyla Mandrelli, traduttrice e attivista italo-iraniana, con Alberto Zanconato, giornalista, e con Nima Baheli, docente universitario ed esperto di geopolitica. A cura di Michele Migone.