"Guarda che Lula" si intitola oggi la trasmissione che parte dalle vittorie elettorali in Brasile ma anche a quelle degli studenti in Serbia. Mentre in Italia la paura in cui governo e forze politiche di destra volevano confinare cittadini e giovani non sta funzionando, nonostante la repressione, i decreti e la criminalizzazione i giovani manifestano e trova forme e modi loro per chiedere ascolto e cose concrete. Sono movimenti e pratiche comuni a tanti paesi, con “maestri” insospettabili, tipo Bruce Lee. La distanza dei media italiani nel parlare, descrivere e rappresentare questi movimenti è abissale. Alcuni esempi in controtendenza, altrove.