1) Guerra in Iran. Sui colloqui di Islamabad regna l’assoluta incertezza. Il cessate il fuoco scade mercoledì, e ancora non è chiaro cosa succederà. (Emanuele Valenti)
2) In Libano Israele porta avanti il modello Gaza. Distruzione, occupazione e colonizzazione. Ma il territorio libanese è molto diverso da quello della striscia. (Lorenzo Trombetta)
3) Il giorno del giudizio per Starmer. Il primo ministro britannico parla in parlamento del caso Mandelson e del suo coinvolgimento con Jeffrey Epstein. Ma le questioni irrisolte restano ancora molte. (Elena Siniscalco)
4) Salvatore in patria, incognita all’estero. Ruben Radev stravince le elezioni in Bulgaria, ma le sue posizioni filorusse preoccupano Bruxelles. (Daniele Stasi - Univ. di Foggia)
5) Il vertice dei progressisti di Barcellona ha mostrato un’inedita convergenza tra il partito democratico statunitense e i socialdemocratici tradizionali. (Giulio Maria Piantedosi)
6) L’intelligenza artificiale come nuova leva di deterrenza, un riarmo tecnologico sostenuto dalle grandi aziende del settore e una critica al pluralismo: il "tecnofascismo" secondo Palantir. (Marco Schiaffino)
7) Brasile, una legge per un paese più equo. Lula presenta al congresso una legge per ridurre la settimana lavorativa da 6 giorni a 5. (Alfredo Somoza)