1) Il discorso che era meglio non fare. Trump parla alla nazione per la prima volta dall’inizio della guerra in Iran, ma non riesce né a fare chiarezza né a tranquillizzare i mercati. (Roberto Festa)
2) Macron sempre più critico con Trump. Il presidente francese risponde sulla sostanza politica al suo omologo, mentre non risparmia nemmeno il premier israeliano Netanyahu. (Francesco Giorgini)
3) Lo stretto di Hormuz è chiuso, ma non per tutti. Mentre gli Stati Uniti continuano a negoziare con le bombe, i paesi che hanno trattato hanno ricominciato a far passare le proprie navi. (Diana Santini)
4) Francia, fine della tregua invernale. Dopo il record del 2025, le associazioni ora temono una primavera di sfratti. (Veronica Gennari)
5) Quando il razzismo è un crimine, e quando invece non lo è. In Brasile, il caso di una donna argentina che sta facendo litigare i due paesi. (Riccardo Stoppa)
6) Spagna, una partita amichevole di calcio tra Spagna ed Egitto si trasforma in un caso internazionale. I cori islamofobi cantati dagli spalti spagnoli imbarazzano il governo di Pedro Sanchez. (Giulio Maria Piantedosi)
7) World Music. Land 02, la compilation degli artisti libanesi per sostenere la popolazione sfollata in Libano. (Marcello Lorrai)