Mentre ‘la storica emittente della sinistra milanese’ (cit.) festeggia il suo quarantennale, una città che diversamente dalla meneghina birichina non ha coperto con il cemento i propri corsi d’acqua, è piena zeppa di eventi a commemorazione di un quarantennale altro.
L’anniversario non di un semplice movimento musicale, ma di quello che fonti informate non esitano a definire uno degli atti artistici più importanti del XX secolo.
Nella storia sarebbe rimasto con l’etichetta di Punk, originariamente un insulto, ma insulto che poco poté contro la ferma convinzione di chi ne fu alfiere, in nome di una dignità presente invece che vaghe promesse di un glorioso futuro.
E, se come dichiarava il brano più famoso di quell’ondata, ‘il futuro non esiste’, allora guardare indietro a quel momento potrebbe anche portare ad interrogarsi sulla natura del tempo.
Se dovesse capitare, però, data la natura della trasmissione, sarà comunque (al netto degli imprevisti) attraverso lo strumento delle canzoni.
Bibliografia minima:
Enrico Brizzi, Bastogne
John Lydon, Rotten
Jon Savage, L’invenzione dei giovani
Alice Miller, Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé
Scalette: ilrichiamino.blogspot.com
Alfonso Vinassa